Politica - Il consigliere d'opposizione replica al Sindaco e chiede democrazia diretta sul progetto da 3,5 milioni di euro: "Chi paga il mutuo ha il diritto di esprimersi"
"Dopo aver atteso alcuni giorni prima di replicare alle dichiarazioni del Sindaco, ritengo doveroso chiarire la mia posizione in merito al progetto di riqualificazione di piazza Labriola. La mia è stata, sin dall’inizio, una proposta costruttiva: aumentare la presenza di alberature e spazi verdi all’interno del progetto, con l’obiettivo di migliorare la vivibilità dell’area. Un suggerimento che nasce dal confronto, continuo, con i cittadini e dall’esperienza concreta, non da logiche di contrapposizione politica".
A parlare è il consigliere comunale di opposizione Carmine Di Mambro, che spiega: "Tengo a precisare che l’architetto Giacomo Bianchi ha risposto con professionalità e disponibilità, evidenziando come alcune delle migliorie da me suggerite fossero già previste nel progetto e illustrandone i benefici per la collettività. Un atteggiamento aperto e dialogante che dovrebbe rappresentare la normalità quando si affrontano temi di interesse pubblico.
Purtroppo, la risposta del Sindaco si è distinta per un tono chiuso e poco incline al confronto,. Un approccio che non condivido e che considero distante dai principi di partecipazione democratica. A rendere ancora più urgente la necessità di ascoltare i cittadini, va sottolineato che per la realizzazione del progetto è stato acceso un mutuo di oltre 3,5 milioni di euro, che graverà direttamente sulle tasche dei cassinati.
È quindi fondamentale che chi dovrà sostenere questa spesa possa esprimere la propria opinione prima che le decisioni vengano rese definitive.
Proprio per questo motivo, rilancio con convinzione una proposta chiara: indire un referendum cittadino sul progetto di piazza Labriola. Siano i cittadini di Cassino a esprimersi. Siano loro a decidere se il progetto attuale risponde alle esigenze della comunità o se sono necessarie modifiche e miglioramenti, a partire proprio da una maggiore presenza di verde urbano.
Viviamo in una democrazia che offre strumenti preziosi di partecipazione diretta. Strumenti che, troppo spesso, restano inutilizzati. Non c’è alcuna ragione per cui la città di Cassino debba rinunciare a questa opportunità. Il futuro di piazza Labriola riguarda tutti. Ed è giusto che tutti possano dire la propria".