Quella volta che il Papa incontrò Cassino... tramite uno scatto d'amore

Cronaca - "Nel suo modo di essere, mi colpì la sua umiltà: è stato uno di noi", il ricordo commosso del fotografo Alberto Ceccon ricevuto in udienza da Papa Francesco nel mese di maggio del 2023

Quella volta che il Papa incontrò Cassino... tramite uno scatto d'amore
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 24-04-2025 10:00 - Tempo di lettura 2 minuti

La notizia della morte di Papa Francesco ha profondamente colpito la comunità cattolica di Cassino, che in queste ore si unisce al cordoglio di fedeli da tutto il mondo. Nonostante a differenza del suo predecessore, Benedetto XVI, Bergoglio non abbia mai visitato l'abbazia di Montecassino e la Città Martire, il Pontefice ha riservato attenzioni particolari alla Terra di San Benedetto.

Tra i ricordi che affiorano in queste ore, un episodio testimonia il tratto umano e l'attenzione del Santo Padre verso storie e iniziative provenienti dal Sud della provincia di Frosinone: l'udienza concessa nel maggio del 2023 al fotografo cassinate Alberto Ceccon.

In quell'occasione, Alberto Ceccon ebbe l'opportunità di donare a Papa Francesco il suo libro fotografico, contenente gli scatti inediti e particolari della Madonna dell'Assunta che ogni anno viene celebrata a Cassino da migliaia e migliaia di fedeli.

Con i ricavati della vendita del libro "Madonna Ss. Assunta nel suo percorso a Cassino, tra Peregrinatio e Incoronazione", edito da Arte Stampa Editore, il fotografo ha inteso contribuire alla realizzazione del "Pozzo di Maria" a Lomè, in Togo, nel quartiere Agoé, vicino una scuola costruita presso l'istituto delle suore del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante.

Ma l'incontro andò oltre la consegna del volume, Papa Francesco infatti impartì la benedizione alla targa poi fissata sul pozzo in Togo e ricevette in omaggio anche il quadro dell'autore Ciccio Franzese che rappresenta l'immagine di copertina del libro di Ceccon.

"Nel suo modo di essere, mi colpi la sua umiltà: è stato uno di noi, ovvero 'Essere Papa' e non fare il Papa", dice oggi Alberto Ceccon. Il racconto del fotografo di Cassino, molto noto in città per la sua attività e per i suoi scatti, è più che mai toccante: "Quando Papa Francesco ha preso con le sue mani la targa che attesta l'avvenuto pozzo realizzato in Africa con il ricavato avuto dal fotolibro, il Santo Padre ha baciato l'immagine riprodotta sulla targa, e l'ha benedetta. Nello stesso momento un brivido ha attraversato il mio corpo, è stata una giornata molto emozionante che difficilmente dimenticherò".





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