Cronaca - Il sindaco Enzo Salera ha presentato una querela contro ignoti dopo essere stato ascoltato dagli agenti del commissariato di Polizia. Telecamere di sorveglianza al vaglio per risalire agli autori dell'atto vandalico e dei volantini diffamatori. Polidoro esprime solidarietà ma evidenzia: "Episodi simili sono il segno di un clima di tensione e rancore in città"
L'inaugurazione della rinnovata villa comunale di Cassino, un progetto da 2,4 milioni di euro durato oltre due anni, è stata offuscata da un episodio di vandalismo. Nella notte precedente al taglio del nastro, sono comparse scritte offensive e diffamatorie rivolte al sindaco Enzo Salera. Il sindaco ha prontamente sporto denuncia in commissariato.
La scritta "Salera & c. in galera" è stata trovata sul ponte che attraversa il fiume Rapido all'interno del parco, vicino al campo da basket. Nello stesso luogo sono stati rinvenuti volantini anonimi che criticavano l'amministrazione e la gestione dell'appalto per i lavori. Gli operai comunali hanno lavorato a tempo pieno per rimuovere le scritte in tempo per l'apertura.
A seguito dell'accaduto, il sindaco Salera è stato convocato in commissariato e oggi pomeriggio, dopo essere stato ascoltato dagli uominio del vice questore Genovesi per fornire elementi utili a identificare gli autori del gesto, ha sporto querela contro ignoti. Saranno passate al setaccio anche le telecamete di sorveglianza del circuito comunale.
L'episodio di vandalismo si inserisce in un clima di tensione, evidenziato anche dalle dichiarazioni di Paola Enrica Polidoro, che ha espresso forti preoccupazioni sulla gestione del progetto. Polidoro ha condannato le scritte, definendole "gesti vili e inaccettabili", ma ha anche invitato l'amministrazione a riflettere sulle proprie responsabilità per il clima di "tensione e rancore" in città.
La critica di Polidoro si concentra in particolare sulla mancanza di sicurezza e inclusività all'interno della villa. Nonostante la spesa e i due anni di lavori, sono assenti giochi per bambini con disabilità, una "mancanza gravissima" che, secondo Polidoro, dimostra come l'inclusione sia stata considerata un "dettaglio secondario". Il sindaco Salera aveva parlato di "ritardi" e promesso l'installazione dei giochi, ma Polidoro ritiene la spiegazione "poco credibile".
"Infine - conclude Polidoro - desidero condannare fermamente le scritte offensive rivolte al sindaco Salera: gesti vili e inaccettabili, che nulla hanno a che vedere con il confronto politico. Ma episodi simili sono il segno di un clima di tensione e rancore in città: tutti – a partire da chi amministra – dovrebbero farsi un esame di coscienza sulle proprie responsabilità. Il proverbio dice “chi semina vento raccoglie tempesta”, è tempo di far splendere il sole. Di abbassare i toni e di ritrovare il rispetto reciproco: solo così si potrà tornare a un confronto civile".
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