Automotive, Azione chiede un Consiglio regionale straordinario e una mobilitazione nazionale

Economia - Lo dice il consigliere della Pisana Alessio D'Amato dopo l'evento a Piedimonte San Germano dove Carlo Calenda ha fatto il punto sullo stabilimento Stellantis di Cassino. Intanto la Cisl del Lazio con Enrico Coppotelli va in pressing: "Zls subito e rilancio manifatturiero per la crescita. Serve un patto istituzioni-sindacati-imprese"

Automotive, Azione chiede un Consiglio regionale straordinario e una mobilitazione nazionale
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 27-10-2025 18:01 - Tempo di lettura 2 minuti

“Purtroppo, eravamo stati facili profeti, quando più di un anno fa, in occasione della convocazione della Commissione Industria della Regione presso il Comune di Piedimonte San Germano con la vicepresidente Roberta Angelilli, i vertici aziendali e sindacali e la conferenza dei sindaci, esprimemmo tutte le nostre preoccupazioni. Nonostante le assicurazioni fornite da Stellantis, da allora permane un alto livello di incertezza e i dati della produzione dello stabilimento di Cassino sono inequivocabilmente negativi.

Serve, come ha proposto Calenda stamane, una mobilitazione nazionale sul comparto automotive e auspico che anche gli amministratori locali spingano in questa direzione. Proporrò agli altri gruppi di opposizione di richiedere un Consiglio regionale straordinario sulle promesse non mantenute da parte di Stellantis”.

Lo ha dichiarato il consigliere regionale e responsabile Welfare di Azione, Alessio D’Amato a margine dell'iniziativa promossa da Azione a Piedimonte San Germano con il senatore Carlo Calenda (LEGGI QUI: Stellantis Cassino, nuovo stop alla produzione. Calenda: "Un'emergenza nazionale").

Intanto, sempre a proposito di lavoro e di criticità, ad intervenire oggi è il segretario regionale della Cisl del Lazio Enrico Coppotelli, che spiega: "A più di un anno dalla nostra proposta  è tempo che la Zls diventi realtà. Solo così potremo valorizzare davvero le aree industriali del Lazio e rendere più competitivo il nostro sistema produttivo".

Un passaggio fondamentale sarà anche la trasformazione del Consorzio Industriale del Lazio in un vero acceleratore di sviluppo territoriale, capace di coordinare infrastrutture, innovazione e sostenibilità. "Ogni euro investito – ha concluso Coppotelli – deve generare lavoro, crescita e coesione sociale. Per riuscirci serve un patto forte tra istituzioni, sindacati e imprese, per costruire insieme un futuro fondato su innovazione e qualità del lavoro".

Durante il suo intervento, il segretario ha anche annunciato due importanti appuntamenti: il 3 novembre a Viterbo, dedicato ai temi della salute e sicurezza sul lavoro, e il 4 novembre a Latina, per la presentazione della proposta del nuovo polo universitario. Coppotelli ha poi richiamato l'attenzione su un tema cruciale: non bastano i dati positivi su redditi e occupazione. È necessario affrontare con decisione il ridimensionamento del settore manifatturiero, che resta una colonna portante dell'economia regionale.





Articoli Correlati


cookie