Cronaca - La presidente Donatella Scala dà ragione al comune di Cassini e ferma la richiesta di annullamento dei due agenti
Nuovo ricorso, e nuova bocciatura davanti al Tar del Lazio da parte di due agenti della polizia municipale contro il comune di Cassino che, ha indetto un concorso per 13 nuovi agenti per il comando della Città Martire.
Presentato il giorno 11 dicembre dai legali dei due agenti, il ricorso mirava all'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del piano triennale del fabbisogno di personale 2025 - 2027 per la polizia municipale.
E quindi ogni altro conseguente presupposto o connesso, tra cui il bando di concorso fresco di pubblicazione. Ricordiamo ai lettori che, i due agenti, ritengono di dover essere assunti a tempo indeterminato dal comune di Cassino.
L'ente di piazza De Gasperi, secondo il legale dei due ricorrenti, avrebbe l'obbligo di assumere i due giovani agenti, in quanto idonei in una graduatoria dove i due ricorrenti, sono stati "pescati".
Ritornando al ricorso, la presidente del Tar, Donatella Scala, ha senteziato, con un'articolata spiegazione tecnica che, "anche con i motivi aggiuntivi... si ritiene di non poter accordare la richiesta di sospensione degli atti volti a paralizzare la procedura concorsuale...".
La dottoressa Scala ha confermato la camera di consiglio per il prossimo 14 gennaio 2026. Il concorso quindi va avanti ma, la partita è solo rinviata.