IL FATTO - Edilio Terranova si rivolge alla Asl di Frosinone: "Dopo circa nove mesi di reclusione forzata, i nostri ragazzi diversamente abili hanno tutto il diritto di cominciare a pensare ad un graduale ritorno alla normalità". Oggi nel Lazio 1.110 casi e 59 decessi

"Come Presidente dell’associazione Il Ponte per L’Isola volevo complimentarmi per l’impegno profuso dal C.d.A. del Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate ed in particolare con il Dr Emilio Tartaglia in questo momento storico che stiamo vivendo a causa della pandemia in atto. I continui contatti avuti con il direttore amministrativo della Asl di Frosinone, dottoressa Pierpaola D’Alessandro e con le istituzioni regionali gli hanno permesso di riuscire a far vaccinare tutti gli operatori dei centri per poterli riaprire tutti ed in sicurezza. Questo è sicuramente un bel traguardo, ma l’ottimo sarà raggiunto, grazie oltre al continuo impegno del direttore Tartaglia, all’interessamento della nostra associazione e del sindaco Enzo Salera, solamente con il rientro anche degli utenti speciali nei vari centri diurni".
A parlare è Edilio Terranova, presidente dell'associazione Il ponte per l'isola nonchè consigliere comunale di Cassino.
Argomenta il capogruppo: "In data odierna il direttore Tartaglia ha inviato una mail alla Dottoressa D’Alessandro, e per conoscenza a noi come associazione, per ringraziarla dell’ottimo lavoro svolto per quanto riguarda i vaccini effettuati a tutti gli operatori sociosanitari consortili che lavorano nei centri semiresidenziali. Contestualmente di prendere a cuore la possibilità di vaccinare immediatamente anche gli utenti dei centri diurni.
Anche il primo cittadino ha sollecitato sia la D.ssa D’Alessandro che l’assessore regionale D’Amata affinché subito dopo gli operatori dei centri diurni, anche gli utenti, che appartengono senza ombra di dubbio alla categoria delle persone fragili vengano vaccinati, altrimenti aver vaccinato solo gli operatori significherebbe aver fatto il lavoro a metà.

Di contro ancora ieri il commissario Arcuri alla trasmissione del programma su una rete nazionale condotta dalla Venier, nel parlare delle prossime categorie a rischio che saranno vaccinate nell’immediato ha parlato solo degli ultraottantenni ed altro, omettendo di parlare, o anche solo menzionare, le persone con disabilità e di una eventuale data di quando ciò avverrà.
Per quanto riguarda i ragazzi dei centri, il problema non è farlo entro il mese di giugno, come prevede il calendario delle vaccinazioni del governo, ma inserirli subito dopo gli operatori sanitari, altrimenti ancora una volta queste persone non avranno la giusta attenzione a differenza delle chiacchiere che continuamente vengono fatte.
Dopo circa nove mesi di reclusione forzata, i nostri ragazzi diversamente abili - conclude Terranova - hanno tutto il diritto di cominciare a pensare ad un graduale ritorno alla normalità per poter rivedere sul loro volto un po’ di sorriso. Questo potrà avvenire solo se vengono immediatamente vaccinati, facendoli così tornare a fare le varie attività con i loro amici nei vari centri diurni.
IL BOLLETTINO REGIONALE
Intanto poco fa è stato diramato il bollettino regionale dei contagi nella regione Lazio: oggi su quasi 13 mila tamponi (+2.891) e oltre 23 mila antigenici per un totale di oltre 36 mila test, si registrano 1.100 casi positivi (+228), 59 i decessi (+43) e +3.150 i guariti. Aumentano i casi e i decessi, mentre diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 3%. I casi a Roma città sono a quota 500. Nella Asl di Latina sono 221 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi di 69, 76, 78, 82 e 90 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 77 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare.
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