Attentato a Ranucci: tutte le inchieste su cui si stava concentrando il giornalista

Cronaca - Tra dieci giorni la nuova stagione del programma televisivo, una troupe di Report nel Cassinate proprio alla vigilia dell'esplosione dell'auto del conduttore. Solidarietà unanime delle Istituzioni Laziali. Il presidente Rocca: "Attacco diretto alla libertà di stampa"

Attentato a Ranucci: tutte le inchieste su cui si stava concentrando il giornalista
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 17-10-2025 19:17 - Tempo di lettura 2 minuti

Un’ondata di sdegno e preoccupazione ha travolto l'Italia, questa mattina, in seguito al grave attentato dinamitardo che la scorsa notte ha distrutto l'auto del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, e quella di sua figlia a Pomezia, vicino Roma. L’attacco, che poteva avere conseguenze ben più tragiche, è stato condannato con fermezza dalle più alte cariche istituzionali e politiche, che lo hanno definito un vile attacco alla libertà di stampa e ai valori democratici.

Ranucci, nel pomeriggio, al Corriere della Sera nel commentare l'accaduto, ha ipotizzato un nesso diretto tra l'ordigno e l'annuncio dei temi della nuova stagione di Report, che ripartirà su Rai Tre il prossimo domenica 26 ottobre.  Le inchieste del programma si preannunciano ancora una volta scomode e approfondite.

Tra i principali filoni di approfondimento figurano: il mondo della ricerca universitaria e della cultura, con indagini sui finanziamenti pubblici e i criteri di selezione accademica; il settore dell’energia eolica, con focus sugli interessi economici e le pressioni politiche dietro la transizione verde; le banche, da sempre una delle battaglie centrali di Report, con nuovi dossier su trasparenza e concentrazioni di potere nel sistema finanziario; la sanità, tema cruciale per il Paese, tra carenza di mediciliste d’attesa infinite e servizi pubblici ridotti rispetto al passato.

Ed è proprio sul tema della scuola che il lavoro di Ranucci e della sua squadra ha toccato di recente anche il nostro territorio. Le troupe di Report, infatti, sono state a Cassino proprio ieri, alla vigilia dell'attentato al conduttore Ranucci.

L'attacco a Ranucci ha suscitato immediate reazioni anche a livello regionale. Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha espresso "piena solidarietà per il grave episodio," sottolineando come sia un "attacco diretto alla libertà di stampa."  Anche l’Assessore Luisa Regimenti ha espresso vicinanza, dichiarando che l’esplosione "ci riporta a tempi bui della nostra storia recente, quando a parlare erano le bombe."

Mentre le indagini proseguono per individuare i responsabili di questo atto intimidatorio senza precedenti, il messaggio lanciato è chiaro: il giornalismo d'inchiesta, anche quello che fa luce sui problemi locali, non si può né si deve fermare. L'attesa per il ritorno in onda di Report è ora ancora più alta, un segno di resistenza di fronte alla violenza.





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