Economia - Il sindacato FlmU-Cub denuncia la precaria situazione dello stabilimento, con spostamenti di impianti, smantellamenti e drastica riduzione dei giorni lavorativi, e convoca un incontro con esperti, sindaci e lavoratori per avanzare proposte e soluzioni. E intanto martedì la Fim-Cisl illustra il report del primo trimestre
Si terrà a Piedimonte San Germano, quest'anno, il convegno nazionale sull'automotive promosso dal sindacato di base FlmU-Cub. "La scelta di stare vicini alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento Stellantis di Cassino - spiega la segreteria nazionale della FlmU-Cub - è dettata dalle condizioni in cui versa lo stabilimento dove alcuni impianti di automazione sono stati spostati all'estero, alcuni capannoni sono stati interamente smantellati e il lavoro spesso non supera le tre giornate al mese a causa delle lunghe fermate collettive".
Il primo quadrimestre dell'anno si chiuderà infatti con soli 36 giorni di lavori, la media di 9 al mese ovvero 2 a settimana. Una crisi che va avanti da tempo e che, spiegano ancora dal sindacato di base, "ha provocato la discesa vorticosa del numero degli occupati e le tante chiusure delle aziende dell'indotto, sintomo di un disimpegno rispetto agli annunci di investimenti e nuove produzioni".
Il convegno sull'automotive, dal titolo "Stellantis, quali proposte per il futuro dell'auto in Italia", si terrà sabato 12 aprile a partire dalle ore 9,30 presso l'aula consiliare del Comune di Piedimonte San Germano, e sarà aperto da Franco Di Domenico della segreteria provinciale della FLMU-CUB di Frosinone, per poi dare la parola ai sindaci di Cassino, Piedimonte San Germano e Villa Santa Lucia, per i saluti istituzionali.
Il convegno proseguirà con gli interventi di Stefano Fassina, economista ed ex parlamentare, sul tema: "Proposte e soluzioni a una crisi industriale nazionale", Giuseppe Marziale, avvocato e giuslavorista, sul tema: "I diritti sindacali esercitati contro le politiche di contrasto alla deindustrializzazione", e di Davide Bubbico, professore associato in Sociologia e processi economici e del lavoro dell'Università di Salerno, sul tema: "Il futuro dei lavoratori a seguito delle delocalizzazioni e riorganizzazione internazionale della produzione". Conclusione affidate a Carlo Parini e Antonio Amoroso delle segreterie nazionali della FLMU e della CUB. All'evento parteciperanno anche i rappresentanti di diverse società dell'indotto e alcune delegazioni di operai provenienti da altri stabilimenti Stellantis d'Italia, proprio per condividere proposte, soluzioni e, soprattutto, mobilitazioni ed esperienze di lotte per la salvaguardia del lavoro e dell'occupazione.
La scelta di Piedimonte San Germano per la celebrazione di questo appuntamento sta ad indicare che tutti i sindacati sono in fermento per quel che sta succedendo nello stabilimento ciociaro: già nei giorni scorsi, proprio dalle nostre colonne anche il responsabile nazionale automotive della Fim-Cisl Stefano Boschini aveva evidenzia come il sito pedemontano sia "particolarmente fragile e quello più in sofferenza". Il 2024 si è infatti chiuso con una flessione della produzione di quasi il 50% e quest'anno c'è il rischio di non superare quota 20.000 vetture.
E a proposito di produzione, nella giornata di domani, martedì 8 aprile 2025 alle ore 11.00 presso la Cisl di Torino la Fim Cisl nazionale ha convocato la conferenza stampa per comunicare il report al 1^ Trimestre 2025 delle produzioni ed occupazionale degli stabilimenti italiani del Gruppo Stellantis. Saranno presenti per fare il punto sulla situazione degli stabilimenti italiani: Ferdinando Uliano, segretario generale Fim-Cisl, Stefano Boschini, coordinatore nazionale Fim settore automotive e Rocco Cutrì, segretario generale Fim Torino Canavese.
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