Opinioni - Non mi meraviglio dello striscione di Piazza Labriola, anzi saranno sempre di più. Se l’attuale Governo di centrodestra non riesce a risolvere questo problema il prossimo sarà un Governo di estrema destra. L'analisi di Lello Valente
Se venti anni fa mi avessero chiesto se avessi scambiato una riduzione della libertà per una maggiore sicurezza avrei pensato ad una domanda senza senso. Oggi la penso diversamente, e non perché abbia cambiato idea, ma perché gli eventi ti costringono a vedere cose che prima non si vedevano, la dura realtà dinanzi alla quale non è più possibile coltivare l’idea di una libertà sempre e comunque e soprattutto a qualunque costo.
Duemila anni fa i nostri antenati discutevano nel Senato romano di diritto, ancora oggi si studia il Diritto Romano e Istituzioni di Diritto romano, siamo un popolo che ha salde radici in uno Stato di diritto. Ed ancora di recente la nostra Costituzione è costruita intorno al concetto di Stato di Diritto, ed è stata costruita proprio sulle particolari peculiarità delle nostra storia, delle nostre consuetudini.
La nostra storia, simile ma non uguale, a quella di altri popoli europei ma con concetti comuni quali la sacralità della vita, il rispetto per le donne, la libertà individuale che finisce là dove inizia quella del nostro vicino. Per decenni sono stati capisaldi dei popoli europei intorno ai quali sono state costruite libere e civili convivenze.
Oggi le cose sono diverse, sono cambiate, i popoli europei non sono più quelli di qualche decennio fa, soprattutto in Italia, Paese di frontiera, il cambiamento della società è veloce e la famosa integrazione auspicata dalla sinistra nostrana è naufragata dinanzi a differenze incolmabili, differenze culturali, religiose, stili di vita inconciliabili, che hanno reso impossibile l’integrazione. Dinanzi a questa realtà forse la domanda tra la democrazia e la sicurezza non è più una eresia, il nostro sistema non è pronto e non lo può essere perchè costruito e tarato sulla cultura di una civiltà diversa.
Non mi scandalizzo dello striscione esposto dinanzi al Tribunale di Cassino, è la politica che deve saper dare le giuste risposte e la sinistra che deve uscire dall’imbarazzante situazione equivoca se stare da una parte o dall’altra. Durante la stagione delle Brigate Rosse l’accordo tra la Democrazia Cristiana ed il Partico Comunista riuscì a sconfiggere la lotta armata con leggi speciali condivise, si trattava di Leggi che trovavano un normale assetto all’interno del nostro sistema giudiziario perché finalizzate verso chi, pur commettendo dei crimini, aveva ben chiaro quale fosse la nostra cultura e in quale società si muovessero.
Dinanzi ad immigrati, regolari o meno, che non hanno alcun rispetto per la vita umana, che ancora oggi trattano le donne come esseri inferiori, il nostro sistema non è pronto, troppo garantista e troppa democrazia non consentono di stabilire principi molto fermi e risoluti.
A questo si aggiunge una Magistratura troppo politicizzata e non responsabile di ciò che alcune discutibili decisioni possono causare nella società; durante la stagione di Mani Pulite si mettevano in galera anche innocenti ma con la speranza che parlassero, oggi si prendono questi quattro delinquenti immigrati, li interrogano ed il giorno seguente sono in libertà.
Se non diamo la certezza della pena e se non diamo alle Forze dell’Odine una maggiore libertà di azione, non mi meraviglio dello striscione di Piazza Labriola, anzi saranno sempre di più. Se l’attuale Governo di centrodestra non riesce a risolvere questo problema il prossimo sarà un Governo di estrema destra. Alcuni “virtuosi” esempi li abbiamo in Europa, se in Ungheria non ci sono immigrati e soprattutto la delinquenza viene perseguita con molto rigore, diventeranno realmente Paesi virtuosi e l’emulazione dell’elettorato nei tempi della globalizzazione delle informazioni e degli esempi è velocissima.
Guardiamo cosa sta succedendo nella civile Germania, un Paese con una storia molto simile alla nostra, almeno negli ultimi 70anni, oggi l’estrema destra diventa sempre più forte perché non sono ancora stati risolti i problemi connessi all’immigrazione, perché la CDU ed i socialisti tedeschi sono ancora ancorati ai vecchi concetti di libertà e di democrazia.
Non si confonda la triste realtà con il razzismo, la diversità insanabile non è nel colore della pelle ma di una cultura in totale contrasto con i nostri principi basilari intorno ai quali è stata costruita la nostra società. Non basta la sola repressione, le Forze dell’Ordine dinanzi ad un delinquente che arrestano e che il giorno successivo incontrano di nuovo per strada sono demotivate e sbeffeggiate, è l’intero sistema che deve fare blocco, politica, magistratura, Forze dell’ordine.
La sinistra nostrana deve capire che l’alterativa è dietro l’angolo e non è il PD nè la grande ammucchiata, in Francia la Le Pen è sempre più forte, in Germania l’ADF diventerà presto il primo Partito, in GB la destra estrema cresce, così come in Olanda. Forse è arrivato il momento di accantonare le fanfare in favore dell’immigrazione, e di lavorare per rendere la nostra società più sicura accontentandosi di colloquiare con una destra moderna e non estrema.
Non si tratta solo di percezione di insicurezza, è un dato di fatto se anche in una piccola città di provincia come Cassino due extracomunitari di seconda generazione si permettono di malmenare la titolare di un bar significa che siamo ben oltre la percezione siamo in una situazione prossima al degrado totale.
Gli immigrati non sono tutti uguali, non tutti hanno una propensione a delinquere, per questa minoranza il principio di farli scontare la pena nel loro Pese di origine potrebbe essere una soluzione, come una sana carcerazione preventiva, l’alternativa è farsi giustizia da sé, ma in tal caso veramente rinnegheremmo la nostra civiltà.