Cassinate - Il Comune ha organizzato per sabato 25 ottobre una manifestazione pubblica in via Ortella per dire no alla riapertura dell’impianto. Per il sindaco Sacco si tratta di: "una protesta pacifica ma decisa, perché questa non è solo una battaglia sui rifiuti, ma contro l’abbandono economico, industriale e sociale del sud del Lazio"
Il Comune di Roccasecca chiama a raccolta cittadini, associazioni e realtà del territorio per una mobilitazione in difesa dell’ambiente e della salute pubblica. Sabato 25 ottobre, a partire dalle ore 9, si terrà un sit-in davanti alla discarica di Cerreto, in via Ortella, per ribadire il “no” fermo e condiviso alla sua riapertura.
"Come già fatto in passato – ha dichiarato il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco – c’è bisogno di far sentire la voce di un’intera comunità e di tutto il basso Lazio, in maniera pacifica, rispettosa delle regole, ma al tempo stesso netta e decisa".
L’amministrazione comunale ha già intrapreso, negli ultimi mesi, tutte le azioni possibili sul piano amministrativo e giudiziario per contrastare l’ipotesi di riapertura. "Proprio in questi giorni – ha aggiunto Sacco – il TAR di Latina ha fissato per il 17 dicembre l’udienza di merito sulla nostra richiesta di sospensiva, riconoscendo che in questo modo potevano essere meglio tutelate le istanze della parte ricorrente. Abbiamo inoltre diffidato la Regione Lazio affinché, in attesa delle sentenze, si astenga dall’adottare nuovi atti esecutivi. Al tempo stesso, presso il Tribunale di Cassino si è tenuta l’udienza sul nostro ricorso riguardante la presenza di una via comunale all’interno del sito di discarica: attendiamo anche in questo caso l’esito del giudizio".
La manifestazione del 25 ottobre, dunque, affiancherà alla battaglia legale la mobilitazione popolare. "Vogliamo dare voce alle persone – ha spiegato il primo cittadino – a chi ha vissuto direttamente i disagi e le conseguenze della discarica. Ignorare questo aspetto significherebbe cancellare anni di sacrifici e di impegno. Dal 2021 abbiamo difeso con le unghie e con i denti questa piccola porzione di territorio, conquistando la chiusura dell’impianto: vanificare tutto questo sarebbe una grave mortificazione per la nostra comunità".
Per Sacco, il tema va ben oltre la gestione dei rifiuti. "La battaglia per la chiusura della discarica di Cerreto – ha concluso – non è soltanto una questione tecnica o logistica. È la lotta di un territorio che non vuole arrendersi al declino. Un territorio colpito da una profonda crisi industriale, abbandonato dagli investimenti infrastrutturali, carente nei servizi e nelle opportunità, e che vede crescere lo spopolamento. Non possiamo essere considerati la terra destinata a smaltire i rifiuti degli altri. Vogliamo cambiare questa narrazione e continueremo a difendere i diritti delle persone di Roccasecca e di tutto il sud del Lazio, che meritano rispetto, sviluppo e dignità".
L.P.