Opinioni - Un appello del Segretario del circolo PD di Cassino Romeo Fionda, che interviene riguardo il prossimo Congresso "deve consegnarci una struttura i cui organismi dirigenti siano al servizio del partito e degli iscritti", nel tentativo di trasformar il dibattito in impegno concreto
Dal segretario uscente del Partito Democratico di Cassino, Romeo Fionda, riceviamo e di seguito pubblichiamo
Care iscritte e cari iscritti,
ci troviamo nuovamente immersi nella liturgia precongressuale. È un rito che conosciamo bene: gli incontri, il confronto tra le diverse sensibilità, la ricerca di un equilibrio.
Spesso si dice che dovremmo mettere i programmi prima dei nomi; la verità è che le due cose camminano insieme: le idee hanno bisogno di gambe e le persone di una visione in cui credere.
Il Congresso è un compito di grande responsabilità per ogni iscritto. Deve contribuire a rafforzare il partito in vista delle prossime sfide elettorali — politiche, regionali e comunali — aprendo un dibattito che produca contenuti seri e definisca il ruolo del Circolo di Cassino all'interno della città. È l’occasione per esprimere le proprie convinzioni e costruire una sintesi in cui l’intero partito possa riconoscersi.
Il PD di Cassino ha una responsabilità maggiore, essendo forza di governo della città amministrata dal sindaco Enzo Salera. Questa esperienza va valorizzata e difesa, affinché diventi un riferimento di buon governo per l’intera provincia e il Lazio meridionale. Il valore di questa amministrazione risiede nella coesione del centrosinistra e nel consenso raccolto tra lavoratori, imprenditori, e associazionismo.
Il Congresso non deve essere l’arena per una "conta" interna, ma il luogo dove si compiono scelte programmatiche: è su queste che il partito misura la propria credibilità.
La situazione del Paese è drammatica; il centrodestra sta portando l'Italia verso una crisi economica e sociale senza precedenti ed è necessaria una forte iniziativa per costruire un'alternativa.
Il nostro Circolo deve dare il proprio contributo, evitando discussioni autoreferenziali o pure dimostrazioni muscolari, inaccettabili di fronte alle difficoltà che investono i nostri cittadini. Indico alcuni punti su cui programmare il nostro impegno: l'Automotive e il Lavoro: Cassino soffre per la crisi strutturale del settore. Seguendo la posizione della Segretaria Schlein, dobbiamo rimettere al centro i problemi dei lavoratori con proposte concrete;
la sanità: è necessaria una valutazione rigorosa sullo stato dell’ospedale di Cassino, per garantirne l’efficienza e il diritto alla salute; l'Unità e Coesione: Serve un Circolo che trovi unità su un progetto regionale e nazionale. L’unità non è l’annullamento delle differenze, ma la sintesi delle nostre forze; il sostegno all’Amministrazione Salera: Il nuovo gruppo dirigente dovrà collaborare attivamente con la giunta, offrendo contributi propositivi e iniziative che diano valore all’operato amministrativo;
i Giovani e la Società: La recente vittoria del NO al referendum ci ha dato linfa vitale, ma non dobbiamo dare nulla per scontato. Dobbiamo guardare fuori dalle nostre stanze, intercettando i bisogni dei giovani che chiedono di essere ascoltati e coinvolti.
Non possiamo attardarci a interrogarci sul destino dei singoli o scivolare in comportamenti rissosi. Se comprendiamo "cosa" dobbiamo essere — un partito organizzato, con un'identità chiara e un progetto per cambiare la vita delle persone — allora il Congresso avrà senso. Come diceva Bobbio: «Capiscano la loro natura e risolveranno il problema del loro destino». La nostra natura è quella di un partito di lotta e di governo.
Se torniamo a essere questo, torneremo a vincere ovunque. Il Congresso deve consegnarci una struttura i cui organismi dirigenti siano al servizio del partito e degli iscritti, non di interessi personali. Il Congresso è l’inizio, non la fine, dimostriamo di saper assolvere questo compito con responsabilità ed efficienza.