Cronaca - I Carabinieri identificano e denunciano l'autore del raid avvenuto in un locale sulla Cassino-Formia: le due donne sono finite in ospedale con una prognosi di dieci giorni
I Carabinieri della Stazione di Ausonia hanno concluso un'efficace attività d'indagine che ha portato alla denuncia di un giovane di 28 anni, residente nel luogo, ritenuto responsabile di una violenta aggressione. Il ragazzo dovrà ora rispondere dinanzi alla Procura della Repubblica di Cassino dei reati di minacce, danneggiamento e lesioni personali.
L'episodio si è consumato all'interno di un esercizio commerciale situato lungo la Strada Regionale 630, dove una banale discussione nata per futili motivi è degenerata rapidamente in violenza fisica. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, l'indagato si è scagliato contro la socia amministratrice del bar, una donna di 43 anni, e sua figlia di 18 anni, seminando il panico nel locale e causando diversi danni alla struttura. Le due donne sono state costrette a ricorrere alle cure mediche presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Cassino, dove i sanitari hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni per entrambe.
Un esito che sottolinea la brutalità dell'azione compiuta dal giovane all'interno dell'attività. Il lavoro degli investigatori si è rivelato fondamentale per chiudere il cerchio attorno al presunto responsabile. Grazie ai testimoni e al successivo riconoscimento fotografico, i Carabinieri sono riusciti a raccogliere elementi di prova inequivocabili. Questi riscontri hanno permesso l'identificazione certa del ventottenne, ponendo fine alla vicenda con il suo immediato deferimento all’autorità giudiziaria competente.
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