Attualità - Tutta la commozione di Annamaria Anders, figlia del generale Władysław che guidò l'esercito verso la liberazione dell'Abbazia: "Si dice che questa città sia come una piccola Polonia: per me questa città, con questo sindaco e tutti questi amici, rappresenta un'emozione enorme".
Il 18 maggio di ottantadue anni fa, tra le macerie di Montecassino, tornava a risuonare la parola libertà. Una data storica che oggi continua a vivere nella memoria della città attraverso celebrazioni, musica e i passi lenti di centinaia di cittadini lungo i sentieri della storia.
Tutto questo si è rinnovato nel "Montecassino Trek", il cammino della memoria sostenuto dal Club Alpino Italiano (CAI). La manifestazione trasforma l'escursionismo in un viaggio collettivo dentro il coraggio del passato, rinnovando il profondo legame di amicizia con il popolo polacco, decisivo per la liberazione della città grazie ai soldati del generale Anders.
A ricordare questo indissolubile legame è intervenuto il sindaco di Cassino, Enzo Salera: "Grazie al popolo polacco 82 anni fa Cassino è stata liberata grazie ai valorosi soldati del generale Anders e negli ultimi anni abbiamo avuto la fortuna di avere qui con noi sempre l'ambasciatrice Annamaria Anders, figlia del valoroso generale".
L'emozione è stata amplificata dalla presenza della stessa Anna Maria Anders, che davanti ai militari schierati ha dichiarato: "Quando vedo questo vento con tanti militari, militari italiani e polacchi, sono emozionata. È importante per i giovani che imparano la storia della seconda guerra mondiale. Si dice che il cimitero è una piccola Polonia; per me questa città, con questo sindaco e tutti questi amici, rappresenta un'emozione enorme".
Il legame è reso eterno dal generale Anders, che scelse di riposare accanto ai suoi uomini proprio in questa terra. Per lunedì 18 maggio è inoltre attesa la visita ufficiale a Cassino del Presidente della Repubblica di Polonia.
Passeggiate storiche, rievocazioni e concerti hanno accompagnato la cittadinanza in un abbraccio simbolico tra passato e futuro. A sottolineare la crescita dell'evento è stato infine Antoine Tortolano, presidente dell'Associazione Sportiva dilettantistica APROCIS: "Siamo alla quinta edizione. Questo evento cresce di anno in anno. Voglio ricordare che questo è un evento che ricopre un aspetto molto importante perché qui si onora la memoria di 1057 giovani soldati polacchi morti per la nostra libertà. Un grazie a tutti, un grazie alla Polonia, un grazie all'amministrazione comunale che mi sta sempre vicino e un particolare grazie alla mia carissima amica Annamaria Anders".
Articolo precedente
Cassino, si riapre il "caso feccia": Fontana e Petrarcone tornano a processoArticolo successivo
Ospedale di Cassino al collasso: l'allarme del consigliere Di Mambro