Valle dei Santi - De Angelis e Battisti alzano lo scudo a difesa della sede intitolata a Luigi Di Rosa, chiedendo una condanna unanime contro i continui raid d'odio. Intanto Lavalle si difende dalle polemiche sul video social: “Mai fatto il saluto romano, contro di me è stata attivata una macchina del fango”.
Un nuovo, grave atto vandalico torna a scuotere la comunità di San Giorgio a Liri. Nella notte, la sede locale del Partito Democratico è stata presa di mira con scritte d'odio di matrice fascista. Sul portone e sulla targa del circolo sono comparsi insulti, richiami al fascismo ("Viva il Duce", "Comunisti di m... vi perseguiteremo") e il disegno di una svastica. L'episodio rappresenta il terzo attacco in meno di un mese ai danni della medesima sezione, esasperando un clima politico già fortemente surriscaldato.
Infatti, la vicenda si inserisce in un contesto di accese tensioni nel comune, attualmente commissariato dopo la caduta dell'amministrazione lo scorso febbraio. Negli ultimi giorni, l'attenzione mediatica si era concentrata su un video circolato sui social riguardante l'ex sindaco di Forza Italia, Francesco Lavalle, ripreso durante un pranzo pubblico post-Giro d'Italia in cui venivano intonati inni al fascismo. Gli esponenti locali del PD lo avevano accusato di aver compiuto un gesto inneggiante al fascismo.
Dal canto suo, Lavalle ha respinto con fermezza ogni accusa attraverso una dura replica: “È in atto un tentativo vergognoso di strumentalizzazione politica e mediatica basato su un video palesemente artefatto e decontestualizzato. Smentisco categoricamente di aver fatto il saluto romano o di aver inneggiato al fascismo, gesti che non mi appartengono e che rifiuto con forza” - ha dichiarato l'ex primo cittadino in un video pubblicato sui suoi canali social.
Inoltre, Lavalle ha aggiunto: “Quel filmato non rispecchia in alcun modo l’atmosfera conviviale e goliardica di quel momento e ne chiedo l’immediata rimozione da tutte le piattaforme social. Non tollererò oltre che si tenti di infangare la mia persona e la mia storia politica, che è sempre stata guidata dai valori democratici. Sto già valutando con i miei legali ogni azione necessaria per tutelarmi nelle sedi opportune contro questa vera e propria macchina del fango”. Nonostante le sue smentite e la formale assenza di connessioni dirette accertate tra i due fatti, l'episodio ha fatto da detonatore a una nuova ondata di sdegno politico.
L'attacco alla sede del PD ha provocato l'immediata reazione dei vertici regionali e provinciali del partito, che hanno espresso una condanna totale. La consigliera regionale del Lazio del Partito Democratico, Sara Battisti, ha commentato duramente l'accaduto: “L’ennesimo episodio ai danni della sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri è un fatto grave e inaccettabile. Imbrattare una sede politica con simboli e richiami nazifascisti significa alimentare odio e intimidazione, colpendo valori democratici che appartengono a tutta la comunità”.
Battisti ha poi aggiunto: “Esprimo piena solidarietà al segretario provinciale, al circolo, ai militanti e agli iscritti. Di fronte a episodi del genere non possono esserci silenzi o ambiguità: è necessario respingere con fermezza ogni forma di violenza politica e di estremismo”.
Sulla stessa linea di pensiero il presidente del PD Lazio, Francesco De Angelis, che ha voluto rimarcare la gravità del luogo profanato: “Quanto accaduto alla sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri è un fatto gravissimo e inaccettabile. Per la terza volta in poche settimane quella sezione viene presa di mira con scritte e simboli che richiamano apertamente il nazismo e la violenza politica. Non si tratta di una bravata, ma di un gesto intimidatorio che colpisce l’intera comunità democratica".
"Ancora più doloroso — ha sottolineato De Angelis — è il luogo scelto per questo attacco: una sezione dedicata a Luigi Di Rosa, vittima della violenza fascista. Colpire quella sede significa oltraggiare una memoria che appartiene non solo al Partito Democratico, ma alla storia antifascista del nostro Paese. Di fronte a episodi del genere non possono esserci sottovalutazioni o silenzi. È necessario che tutte le forze democratiche condannino con chiarezza quanto accaduto, respingendo ogni forma di odio, intimidazione e violenza politica. Ai dirigenti, agli iscritti, ai militanti e a tutta la comunità del PD di San Giorgio a Liri va la mia piena vicinanza e solidarietà. Nessun atto vandalico fermerà l’impegno di chi ogni giorno difende i valori della libertà, della democrazia e dell’antifascismo sanciti dalla nostra Costituzione”.
In conclusione, le forze dell'ordine hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili di questo ennesimo atto vandalico, mentre sul territorio si moltiplicano gli appelli a isolare ogni forma di estremismo e a ripristinare il confronto democratico..
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