Congresso Pd Cassino: Cardarelli segretario e D'Ambrosio presidente. Di Rollo permettendo

Politica - Bocciate le ipotesi finora emerse, sfuma anche la proroga di Romeo Fionda. Dopo settimane di trattative non emerge una candidatura condivisa per il circolo dem. Il nome del coordinatore della lista 'Salera Sindaco' resta quello più spendibile per un accordo interno, ma la presidente del Consiglio comunale non sarebbe convinta della soluzione

Congresso Pd Cassino: Cardarelli segretario e D'Ambrosio presidente. Di Rollo permettendo
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 30-05-2026 16:03 - Tempo di lettura 3 minuti

Mentre in molti circoli del Partito Democratico della provincia sono in corso i congressi per il rinnovo degli organismi dirigenti, a Cassino la situazione resta bloccata e non si registrano passi avanti significativi.

Secondo le informazioni raccolte da LeggoCassino, dopo la bocciatura dei due nomi indicati da Barbara Di Rollo - il marito, Stefano Tescione e  quello dell'ingegner Migliaccio - il confronto interno si è sostanzialmente arrestato da diverse settimane. Anche l'ipotesi di una proroga del mandato dell'attuale segretario Romeo Fionda, circolata sulla stampa nei giorni scorsi, non sarebbe mai stata realmente presa in considerazione.

Fionda è considerato vicino a Rete Democratica, l'area politica che fa riferimento alla consigliera regionale Sara Battisti, mentre la maggioranza degli iscritti del circolo cittadino sarebbe riconducibile ad Area Dem, la componente guidata da Francesco De Angelis.

Al momento nessuna delle soluzioni prospettate sembra in grado di raccogliere un consenso sufficientemente ampio. Molti, all'interno del partito, attendono di capire quali saranno le prossime mosse di Barbara Di Rollo prima di assumere una posizione definitiva.

Tra i nomi che potrebbero rappresentare un punto di convergenza figura quello di Ferdinando Cardarelli, già presidente del partito cittadino negli anni passati e considerato una delle figure di riferimento di Area Dem sul territorio. Secondo quanto risulta, Cardarelli potrebbe contare sul sostegno del sindaco Enzo Salera, di numerosi consiglieri comunali e assessori iscritti al Pd, nonché di esponenti provenienti sia dalla lista del Partito Democratico sia dalla lista civica Salera Sindaco, che in passato lo stesso Cardarelli ha coordinato.

Non mancherebbero tuttavia le perplessità. Tra coloro che guardano con minore favore a questa soluzione vengono indicati, tra gli altri, Fabio Vizzacchero e Ornella Rodi, insieme ad alcuni iscritti appartenenti all'ala più tradizionale e ortodossa del partito, tra cui l'ex vice sindaco Mario Costa. Al tempo stesso, Cardarelli godrebbe del sostegno di una parte della base: alcuni per convinzione personale, altri perché evidenziano l'assenza di alternative credibili.

Lo stesso Cardarelli, in più occasioni, avrebbe però manifestato scarso interesse per il ruolo di segretario, ritenendo più adatta alla propria figura una funzione istituzionale come quella di presidente del circolo. C'è chi attribuisce questa posizione a ragioni di tempo e disponibilità personale, mentre altri vi leggono valutazioni di natura più politica.

Tra i simpatizzanti democratici circola anche una battuta ironica: "Ma ve lo immaginate Cardarelli ad attaccare manifesti o sotto un gazebo in giacca e cravatta?". Un giudizio che non tutti condividono. Al contrario, c'è chi sostiene che proprio Cardarelli sia oggi l'unica personalità in grado di garantire equilibrio e unità all'interno del partito cittadino, tra questi anche la consigliera comunale del Pd Sarah Grieco.

In uno scenario che vedesse Cardarelli alla guida della segreteria, Rete Democratica potrebbe puntare alla presidenza del circolo. Tra i nomi più accreditati viene indicato quello di Alessandro D'Ambrosio, affiancato da un vicesegretario espressione dell'area vicina alla segretaria nazionale del Pd.

Una soluzione che, evidentemente, non convince Barbara Di Rollo anche perché, avendo il suo gruppo la maggioranza delle tessere, significhrebbe ascriversi una sconfitta politica. Diversamente, il confronto si sarebbe probabilmente già concluso. La presidente del Consiglio comunale si sentirebbe infatti esclusa da un assetto che, pur riconoscendole un peso rilevante in termini di consenso e tesseramento, non le garantirebbe un ruolo centrale.

Inoltre, secondo alcune ricostruzioni interne, Di Rollo non considererebbe Cardarelli pienamente allineato alle proprie prospettive politiche future e preferirebbe affidare la guida del circolo a una figura maggiormente vicina alle sue posizioni. Resta quindi da capire come si concluderà una vicenda che si trascina ormai da tempo. Una situazione di stallo che rischia di penalizzare l'intero Partito Democratico cittadino, a partire dal sindaco della più importante amministrazione di centrosinistra della provincia.

Ma il protrarsi dell'impasse finisce per danneggiare anche tutti i protagonisti della partita interna e, secondo molti osservatori, chiama in causa anche i vertici provinciali e regionali del partito, finora rimasti sostanzialmente spettatori di una crisi che continua a non trovare una soluzione.





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