Cronaca - Accolta la richiesta del Comune di Cassino di fissare con urgenza la perizia collegiale. Tre esperti dovranno accertare natura e provenienza dei materiali utilizzati nei lavori del PNRR
L'inchiesta sulla Villa Comunale di Cassino entra nella fase decisiva. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, Claudio Marcopido, ha disposto l'incidente probatorio accogliendo la richiesta della Procura Europea e fissando per il 28 luglio 2026 alle ore 9.30 l'udienza per il conferimento dell'incarico ai periti. La decisione arriva a poche ore dall'istanza presentata dal Comune di Cassino, attraverso il proprio legale, l'avvocato Giancarlo Corsetti, che aveva chiesto una fissazione urgente dell'udienza per consentire il più rapido avvio delle operazioni tecniche e favorire la restituzione della Villa Comunale alla cittadinanza.
Nell'istanza depositata il 13 luglio, il difensore del sindaco Enzo Salera, costituito quale persona offesa nel procedimento, aveva evidenziato come la stessa richiesta della Procura Europea sottolineasse che gli accertamenti tecnici sono finalizzati anche a consentire la rapida riapertura del principale polmone verde cittadino. Per questo motivo era stato chiesto che l'udienza fosse fissata "con la massima sollecitudine" e, se possibile, prima della sospensione feriale degli uffici giudiziari, considerato il rilevante interesse pubblico della vicenda.
Il GIP ha condiviso l'esigenza di procedere senza ritardi, disponendo un incidente probatorio che affiderà gli accertamenti a un collegio composto da un ingegnere ambientale, un geologo e un chimico. I tre esperti dovranno verificare la natura, la quantità, la provenienza e il corretto utilizzo dei materiali conferiti nella Villa Comunale, sia quelli impiegati come presunto "terreno coltivo", sia quelli successivamente rimossi e sostituiti durante i lavori. Dovranno inoltre valutare l'eventuale danno ambientale e indicare gli interventi necessari per il ripristino dello stato dei luoghi e della sicurezza dell'area.
Nell'ordinanza il giudice evidenzia come gli accertamenti abbiano carattere di particolare urgenza. Il trascorrere del tempo e gli agenti atmosferici potrebbero infatti modificare lo stato dei luoghi, rendendo più difficile l'acquisizione della prova. Inoltre, la Villa Comunale resta tuttora chiusa al pubblico a seguito del sequestro preventivo e l'esito della perizia potrà fornire elementi determinanti sia per il procedimento penale sia per il futuro dell'area verde.
L'inchiesta riguarda i lavori di riqualificazione finanziati con fondi del PNRR. Tra le contestazioni formulate dalla Procura Europea figurano, a vario titolo, ipotesi di tentata truffa ai danni del Comune, gestione illecita di rifiuti, realizzazione e gestione di una discarica non autorizzata, falso e illeciti amministrativi contestati anche alle società coinvolte nell'appalto. Tra le persone offese indicate nel procedimento figurano il Comune di Cassino e la Commissione Europea.
L'udienza del 28 luglio rappresenterà dunque uno snodo fondamentale dell'intera vicenda. Dopo il conferimento dell'incarico ai consulenti, potranno partire i sopralluoghi e le analisi tecniche che dovranno chiarire definitivamente la qualità dei materiali utilizzati e stabilire se siano stati rispettati gli obblighi previsti dal capitolato d'appalto.
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