Opinioni - Il presidente uscente del circolo democratico di Cassino respinge le critiche, difende l’identità del Partito Democratico e rilancia sul congresso: “Serve un segretario super partes scelto su un progetto politico, non sulla conta delle tessere”. E sulla stazione Tav spiega: "La città paga la debolezza della politica, non le scelte di Salera"
Dal Dott. Sergio Marandola, Presidente uscente del Circolo Pd di Cassino, riceviamo e pubblichiamo
All’amico Lello Valente debbo necessariamente replicare, non per una sterile polemica personale, ma per una serie di illogicità, imprecisioni e inesattezze contenute nel suo articolo. Egli ha ironicamente ammesso di essere rimasto ai tempi di Peppone e Don Camillo.
Invece è proprio così, perché forse ha omesso di seguire la storia politica italiana degli ultimi 25 anni. Altrimenti saprebbe che il PD nasce nel 2007, dalla confluenza tra gli ex democratici di sinistra e quella parte della DC, all'epoca denominata La Margherita, che aveva come ispiratori ( quantomeno a parole) i Dossetti e i La Pira. Confluenza a cui parteciparono anche socialisti e socialdemocratici, tanto che oggi il PD è considerato dai più un partito socialdemocratico.
Peraltro anche esponenti della stessa destra DC hanno aderito al PD. Per citare qualcuno tra i più noti, l’on Casini, insieme a moltissimi altri cattolici La porzione più radicale dei Democratici di Sinistra fece un'altra scelta, costituendo il partito della Rifondazione Comunista.
Oggi piccoli partiti comunisti esistono ancora, ma rappresentano una esigua minoranza dell'elettorato. Se ai Parioli e a Montenapoleone votano in maggioranza il PD, non è perché sono ricchi, ma perché, acculturati, sanno benissimo che i sentimenti di umanità e di solidarietà, di ambientalismo e di antifascismo, sono difesi principalmente dal nostro partito. O veramente pensa Lello che Trump e soci, tra cui la cheerleader del presidente americano, la Meloni, insieme a tutti gli altri sovranisti che imperversano sul pianeta, siano i veri depositari del messaggio cristiano?
Con le stragi, il sangue che tutti i giorni versano in molti angoli del mondo, con le enormi somme di denaro che destinano all’ acquisto di armi? Ed evitiamo di analizzare la coerenza che esponenti di destra mostrano nella difesa di altri valori per loro fondanti. Ad esempio quello della “Famiglia”, perché si farebbe fatica a trattenersi dal ridere. Oppure il valore della “Patria”, la cui unità ed integrità non mi pare stia da sempre a cuore alla Lega. E sorvoliamo su idee bizzarre come l'autonomia differenziata, da noi sempre avversata.
Venendo a qualche cosa di casa nostra, sulla stazione TAV ho già scritto in passato che certe scelte derivano anche dalla debolezza della classe politica cassinate, sia di destra che di sinistra. Ma imputare ora la responsabilità delle decisioni finali al sindaco di Cassino, è francamente irrealistico, atteso che la Lega esprime il ministro dei Trasporti, ossequiato, figurarsi un po’, nella scelta della stazione a Sgurgola sinanche dai nostri sorridenti leghisti cassinati. Io penso in definitiva, caro Lello, che Don Camillo, personaggio di grande umanità, se lo traslassimo nel cinema odierno, non sarebbe dalla parte di certi partiti di destra che mai si sono dichiarati antifascisti. Partiti nei quali alcuni alti rappresentanti custodiscono a casa il busto del duce, mentre altri si esibiscono nel saluto romano ecc.
Risuonerebbero nelle orecchie del prelato cinematografico le grida disperate delle bambine stuprate in Africa dagli eserciti di Mussolini; risuonerebbero nelle sue orecchie i rantoli degli odiati etiopi dalla pelle scura, intossicati dal gas iprite, degli ebrei deportati nei campi di concentramento o uccisi alle Fosse Ardeatine. Per non parlare degli avversari politici del Duce trucidati per le loro idee, o di giganti della politica come Sandro Pertini tenuto in carcere per anni. E ricordiamo anche i poveracci mandati a morire nella neve o tra le sabbie del deserto da un “genio” che pensava di poter vincere la guerra contro la Russia e gli Stati Uniti.
Ricordo anche a Lello che il grande Don Sturzo, fu costretto ad esiliare da Caltagirone dagli aguzzini fascisti; che tra gli eroi della Resistenza c'erano brigate democristiane, che si rivolterebbero nella tomba alla visione di certe posizioni politiche. E ci risparmi di accostare noi a Stalin o a Pol Pot, Noi siamo il partito Democratico, e siamo contro le dittature.
Infine, due parole sul congresso cittadino del PD. Io rivendico un buon lavoro svolto negli ultimi anni dal circolo, perché il lavoro si giudica dai risultati. Certo la vittoria straripante ottenuta alle ultime elezioni comunali è principalmente merito del Sindaco Salera e della sua squadra.
Ma il circolo ha intessuto nel tempo diversi rapporti politici. Ora il nuovo segretario, come ha scritto Mario Costa, deve essere scelto sulla base di un progetto politico, non sulla conta delle tessere. Per me, tra gli obiettivi, pur tra le innegabili difficoltà, va posto l’obiettivo dell’elezione di un consigliere regionale che abbia a cuore gli interessi della nostra città e di questa parte della provincia penalizzata da troppo tempo nella rappresentanza. Accanto all’obiettivo della riaffermazione del centrosinistra nell’amministrazione della città di Cassino.
Il nuovo segretario dovrà inoltre essere un grande mediatore super partes, che sappia far sentire la presenza del Pd in questa realtà, nonché valorizzare le tante energie e sensibilità che in questo partito non mancano.
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