Cassino, sinergia tra scuola e istituzioni contro il bullismo digitale

Scuola e Università - Il 3 giugno 2026 presso la sala Restagno del Comune, si è svolto, un evento importante dal titolo “L’impatto invisibile: responsabilità legale e tutela dei figli nell’era digitale”, un convegno incentrato su un tema attuale e molto allarmante, come quello del cyberbullismo tra i giovanissimi, che ha unito esperti e genitori

Cassino, sinergia tra scuola e istituzioni contro il bullismo digitale
di Redazione - Pubblicato: 08-06-2026 08:33 - Tempo di lettura 4 minuti

L’Istituto Comprensivo Statale “Rita Levi Montalcini” di Cassino, ha dedicato questo prezioso pomeriggio di informazione ad una platea di genitori, che spesso non percepiscono la profonda pericolosità di una tendenza del momento che vede in modo preoccupante l’accesso in rete di utenti di una età sempre minore e sempre meno informati.

Tra i relatori erano presenti, oltre la Dirigente Scolastica Antonella Falso e la prof.ssa Giovanna Celani, referente del Team bullismo e cyberbullismo con cui ha ideato e organizzato questo incontro, la dott.ssa Noemi Cascio, psicologa forense, la dott.ssa Catia Simone, che opera sul territorio di Cassino come responsabile dei servizi sociali, la Presidente del Consiglio d’Istituto Sonia Comperatore e l’assessora prof.ssa Gabriella Vacca.

La D.S. Antonella Falso, dopo i dovuti saluti e ringraziamenti alle istituzioni e ai relatori presenti, ha sottolineato quanto l’istituzione scolastica abbia il dovere di lavorare in grande sinergia con le altre istituzioni ed enti del territorio, per affrontare problematiche strettamente legate all’età preadolescenziale.

La dott.ssa Catia Simone ha tratteggiato una fotografia del territorio piuttosto allarmante sulle pericolose modalità con cui agiscono in rete ragazzi e bambini, notando come le loro fragilità si siano amplificate, senza che essi possiedano alcuno strumento di difesa di fronte anche a banali imprevisti.

L’assessora Gabriella Vacca, dopo aver portato i saluti del Sindaco, e dell’assessora Concetta Tamburrini, ha sottolineato quanto siano importanti incontri su questi temi così rilevanti per i genitori, che spesso non sono consapevoli della pericolosità della rete, cui troppo spesso i propri figli accedono con eccesiva facilità.

La relatrice la dott.ssa Noemi Cascio, psicologa forense, protagonista assoluta dell’incontro, avendo grande esperienza su reati telematici commessi da minori assolutamente inconsapevoli, ha illustrato con chiarezza e semplicità quanto deleteri e devastanti siano gli atteggiamenti poco vigili di quei genitori che oggi affidano i propri cellulari a figli che per età non sono naturalmente in grado di gestire con consapevolezza.

Ha illustrato in modo chiaro il quadro legislativo che governa questo fenomeno, sottolineando la responsabilità penale dei ragazzi dai 14 anni in su, e la responsabilità civile dei genitori rei di non aver educato e vigilato sul proprio figlio. Il titolo dell’evento evoca il concetto delll’invisibilità.  

Il cyberbullo infatti non vede il danno, il dolore che provoca, non vede la vittima, non vede nemmeno il vasto fenomeno della diffusione dell’offesa apportata alla vittima. I suoi genitori spesso non immaginano nemmeno che il proprio figlio o figlia, stia compiendo reati gravi nel chiuso della propria cameretta.

Purtroppo spesso accade che si venga a conoscenza dei reati commessi solo a seguito di denuncia, ed è evidentemente troppo tardi e ha indicato anche quali siano i reati più diffusi nella rete.

La dott.ssa Cascio ha descritto quali siano i segnali pre-reato per rendere i genitori consapevoli della reale modalità con cui i propri figli vivono l’esperienza telematica. In tribunale, le cause di cyberbullismo finiscono sempre più spesso con il decretare una pena carceraria per il minore e una sanzione pecuniaria per i genitori. L’incontro è stato interessante, informativo e ha posto le basi di una futura collaborazione tesa a ribadire e ad approfondire un tema di sottante attualità.  





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