Politica - L'esponente di opposizione Arduino Incagnoli respinge le ricostruzioni sull'assise del 20 luglio e difende il lavoro della minoranza: "Cassino ha bisogno di confronto, non di narrazioni costruite a posteriori"
Gentile Direttore,
ho letto le dichiarazioni e le ricostruzioni fornite in questi giorni da alcuni rappresentanti della maggioranza consiliare e ritengo doveroso intervenire per riportare la discussione sui fatti, perché il confronto politico può essere anche acceso, ma non può prescindere dalla realtà di ciò che accade nelle istituzioni.
Il dato oggettivo dell'ultimo Consiglio comunale del 20 luglio è uno solo: ad abbandonare l'Aula è stata la maggioranza. Questa scelta ha impedito la prosecuzione dei lavori e, soprattutto, la discussione delle mozioni presentate dall'opposizione civica composta dal sottoscritto e dai colleghi Evangelista e Sebastianelli.
Tutto il resto rischia di diventare una ricostruzione costruita a posteriori per giustificare una decisione politica che resta, nei fatti, difficilmente comprensibile.
Si prova a far passare quelle mozioni come semplici interrogazioni trasformate artificiosamente, quasi fossero uno strumento per rallentare i lavori del Consiglio. È una rappresentazione che non trova riscontro nei contenuti delle proposte avanzate.
Quelle mozioni riguardavano temi concreti e di interesse per la città: l'innalzamento della soglia di esenzione dell'addizionale comunale IRPEF per sostenere le famiglie con redditi più bassi; il potenziamento del trasporto pubblico locale e della mobilità sostenibile; la realizzazione di un Campus Urbano Diffuso per valorizzare cultura, formazione e università; le problematiche dei quartieri di Sant'Antonino e Sant'Angelo legate ai disservizi ACEA; la tutela della zona di San Bartolomeo e altre questioni che riguardano direttamente la vita dei cittadini.
Si potevano condividere o respingere. Si potevano modificare o criticare. Ma dovevano essere discusse.
La sensazione è che si stia cercando di costruire una sceneggiatura che non trova riscontro nella realtà dei fatti. Sarebbe sufficiente rivedere i lavori del Consiglio comunale per verificare cosa sia realmente accaduto. Poi, il giorno successivo, arrivano ricostruzioni diverse, racconti che rischiano di trasformare i fatti in una narrazione politica funzionale a giustificare una scelta già compiuta.
Si tenta così di rappresentare un'opposizione che ha scelto la strada della proposta, del controllo e dell'interesse collettivo come un'opposizione rissosa e teatrale. Anche in questo caso basterebbe riavvolgere il nastro delle sedute consiliari per verificare che il confronto è stato sempre esercitato nel rispetto del ruolo istituzionale.
Al contrario, non sono mancati, anche da parte di alcuni esponenti della maggioranza, momenti poco consoni al luogo istituzionale, con interventi fuori microfono e atteggiamenti che non sempre hanno contribuito a rendere il dibattito all'altezza del ruolo che il Consiglio comunale rappresenta.
La critica politica è legittima, anche quando è dura. Ma le critiche gratuite e le etichette servono soltanto a distogliere l'attenzione dai problemi reali.
La città è stanca di essere coinvolta in contrapposizioni che non producono risposte. I cittadini chiedono rispetto: rispetto per le istituzioni, rispetto per ogni consigliere comunale e per la voce che rappresenta, anche quando quella voce appartiene alla minoranza.
Cassino ha bisogno di un Consiglio comunale responsabile, capace di affrontare le vere problematiche della città, discutere le proposte e assumersi le proprie responsabilità. Non di un Consiglio che sceglie di sottrarsi al confronto quando il dibattito diventa più complesso.
Noi continueremo a fare la nostra parte con serietà e senso di responsabilità, insieme ai colleghi Evangelista e Sebastianelli, perché la città merita una politica che discuta, ascolti e lavori per il bene comune.
Perché Cassino merita di più.
Arduino Incagnoli