Cronaca - Il gestore aveva annunciato il distacco. Anziani, bambini e malati “arrostiti” in casa senza acqua fresca né ventilatori. Il sindaco: "A noi nessuna notifica"
Sono oramai abituati un po' a tutto i cassinati, sono disancantati e smaliziati.
Rimanere senza corrente elettrica dalle 7 della mattina alle 4 del pomeriggio di una domenica di giugno con quasi 40 gradi era una sensazione (brutta) che mai avevano provato prima.
Invece è successo proprio questo a Cassino. Il gestore dell'energia elettrica, preannunciando l'evento qualche giorno fa, ha lasciato senza energia elettrica migliaia di famiglie residenti per lo più in centro a Cassino.
Non per qualche ora, ma per ben 9 lunghissime ore. Sono rimasti ad arrostire nelle loro abitazioni, anziani, bambini anche in tenera età, e poi persone malate e chi non può permettersi una seconda casa al mare o in campagna.
Nessuno ha tenuto conto per un solo istante che, un periodo così lungo senza energia elettrica con un caldo simile equivale a mettere in seria difficoltà migliaia di persone. Nessuno è intervenuto.
Nessuno ha sentito il dovere di difendere i cittadini, di spendere una parola per quelle famiglie che fanno i salti mortali per pagare le bollette e che alla fine si ritrovano in maniera quasi sadica, a non avere un bicchiere di acqua fresca o un ventilatore acceso in un inferno di caldo.
il telefono del sindaco Enzo Salera è stato preso d'assalto, il primo cittadino pur raccogliendo le lamentele dei suoi concittadini, ha fatto spallucce: "Non ne sapevo nulla, e nessuno ha ritenuto di notificarmi una cosa così importante".
Le fatture però arrivano, eccome se arrivano, non sappiamo se questo crudele black out abbia prodotto danni materiali ma, le sofferenze, chi le paga?
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