Cassino, un’onda di pace contro la guerra: il carro armato della memoria coperto dalla bandiera arcobaleno

Cultura - Grande partecipazione alla fiaccolata del Comitato Art11 e del PRC. Tra preghiere interreligiose, testimonianze di attivisti e la marcia del CUS, la "Città Martire" si unisce per chiedere lo stop alle armi e il primato della diplomazia

Cassino, un’onda di pace contro la guerra: il carro armato della memoria coperto dalla bandiera arcobaleno
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 28-06-2026 12:28 - Tempo di lettura 2 minuti

Venerdì sera, 26 Giugno, Cassino è stata attraversata da un'onda di “PACE”, da un urlo contro le guerre, contro l'invio delle armi e al riconoscimento dell'autodeterminazione dei popoli. La fiaccolata contro le guerre, organizzata da Comitato Art11- Ripudiamo La Guerra,  è a ricordare che l'unica arma utilizzabile è la diplomazia, a favore di soluzioni a cui si dia voce agli oppressi e non agli oppressori.

Le strade si sono riempite dei colori della bandiera della Pace. Una bandiera lunga  20 metri, trasportata da 30 donne e 10 bambini, come simbolo di coloro che inermi subiscono i bombardamenti, le violenze, i saccheggi e le malattie.

 La manifestazione si è divisa in due momenti. Il corteo, guidato dagli atleti del CUS di Cassino, che hanno sorretto per tutto il tragitto la Fiaccola benedetta da Padre Abate Dom Fallica, sono entrati in piazza Diamare, ove Imam Salameh Ashour, esponenete della comunità Islamica del Lazio, e don Bendetto Minchella hanno recitato una preghiera congiunta, in segno di fratellanza tra i popoli e le religioni. La piazza è stata accolta dall'emozionante canto dei corsisti del Corso di Canto della Pro Loco Vicalvi e della Pro Loco Fontechiari APS, diretti dalla Maestra Nicole Riggi.

 Lungo tutto il percorso il corteo ha visto la partecipazione in prima fila di Antonella Bundu e del parlamentare On. Dario Carotenuto. Entrambi hanno partecipato alla missione della Global Sumud Flotilla. Hanno portato la testimonianza della loro cattura e delle violenze subite. Essi ci ricordano che la politica è espressione di solidarietà, di collettività e che vi è ancora chi in prima persona ha voglia e capacità di rappresentare il malessere e gli oppressi.

 Non sono mancati rappresentanze dalla provincia, consigliere Luigi Vacana, dal Comune di Aquino, vice sindaco Evangelista Giueppe,  dal Comune di Esperia, vice sindaco Guglielmo Maddè, dal Comune di Cassino, il sindaco Enzo Salera, che ha salutato il corteo, e la Consigliera Ornella Rodi, sempre presente quando bisogna mobilitarsi contro le guerre. Nonché il segretario regionale del PCI, Bruno Barbona.

La manifestazione non avrebbe il suo motivo di esistere se non ci fosse la partecipazione attiva della cittadinanza di Cassino, città martire, che non dimentica i bombardamenti, la distruzione subita, e non meno le violenze subite dalle donne e bambini. Mai avremmo voluto ritrovare questi orrori negli occhi di altri bambini e nei volti di altre donne. Proprio in ricordo di tutto ciò, per urlare un NO ALLE GUERRE, le donne e i bambini hanno coperto, con la bandiera della Pace, il carramato in Piazza De Gasperi, simbolo di gurra.

Non ad ultimo, il Comitato ringrazia i commercianti e i sindacati, che hanno contribuito sostenendo la Fiaccolata, e la Misericordia di Roccasecca, sponsor della Fiaccolata, che insieme al Comitato Art 11, da sempre, sostiene la non violenza e il diritto dei popoli di viviere in fratellanza.

Anche gli atleti del CUS Cassino, nella serata di venerdì, hanno raggiunto l’Abbazia di Montecassino dove hanno incontrato il Padre Abate Dom Luca Fallica che ha benedetto la Fiaccola della Pace. Sono poi partiti di corsa per 8 km ed hanno percorso altri 2 km in città per raggiungere la stazione ferroviaria. Qui hanno dato vita ad un lunghissimo serpentone di cittadini scesi in strada per manifestare contro l’orrore della guerra a sostegno della pace nel mondo. Il corteo, dopo essersi raccolto in Pazza Diamare, ha poi proseguito il suo cammino fino a Piazza De Gasperi dove è posizionato il Carro Armato che rappresenta la Seconda Guerra Mondiale. Quest’ultimo è stato simbolicamente coperto con una bandiera della Pace lunga ben 20 metri, completamente cucita a mano e portata lungo tutto il corteo da 40 donne vestite di nero.

Prsente anche il PRC di Cassino che con Maria Palumbo spiega: "In un momento storico in cui i trattati internazionali vengono calpestati e le spese militari schizzano a livelli record a discapito di sanità, scuola e servizi sociali, la nostra presenza in piazza serve a ricordare la priorità assoluta della nostra Carta fondamentale. Noi la guerra la ripudiamo senza "se" e senza "ma", che si tratti del conflitto in Ucraina, del genocidio in Palestina o di qualsiasi altra periferia del mondo dimenticata dai media. Uno dei gesti più evocativi e densi di significato politico della manifestazione ha riguardato i monumenti cittadini che richiamano la memoria bellica della città. I cannoni e i simboli legati ai tragici trascorsi bellici di Cassino sono stati avvolti e "neutralizzati" dal drappo arcobaleno.

Un atto simbolico potente, perchè la memoria della guerra deve servire a costruire la pace, non a legittimare nuovi armamenti. I simboli di distruzione devono essere idealmente silenziati dalla forza della solidarietà internazionale. Un impatto visivo forte e significativo: le armi di distruzione di massa vengono zittite, coperte e neutralizzate dalla solidarietà e dalla convivenza pacifica tra i popoli. Fermiamo l'escalation, costruiamo la pace. La federazione e i circoli del PRC ringraziano tutte le associazioni, i comitati e i singoli cittadini che hanno reso possibile questa bellissima giornata di lotta e civiltà. Contro la guerra e il capitalismo che la genera, per un futuro di pace e giustizia sociale".


Gallery dell'articolo





Articoli Correlati


cookie