Cronaca - Non bastano i gruppi elettrogeni provvisori: alle 18:30 un nuovo cortocircuito spegne il centro e i quartieri periferici di viale Bonomi e Sant'Angelo. Decine di chiamate al Municipio, ma gli uffici spiegano che l'Ente non può intervenire: "Chiamate il numero di emergenza"
Non c’è pace per i residenti di Cassino. Quello che sembrava l’epilogo di un pomeriggio da incubo si è trasformato, nel giro di pochissime ore, in un vero e proprio dramma urbano. Dopo il gravissimo guasto che in mattinata aveva messo in ginocchio le zone densamente popolate di viale Dante e via Virgilio – lasciate completamente al buio e senza aria condizionata dalle 11:15 alle 16:00 – l'illusione di un ritorno alla normalità è durata un soffio. Intorno alle 16:00 c'è stata l’installazione d’urgenza di pesanti gruppi elettrogeni per tamponare l’emergenza sulla linea principale. Si è trattato però di una soluzione provvisoria che ha retto appena due ore e mezza. Alle 18:30 la rete è crollata nuovamente, i generatori si sono spenti e la corrente è stata staccata un’altra volta, scaraventando i cittadini nella più totale disperazione.
Se il blackout della mattina sembrava circoscritto al quadrante centrale, la nuova interruzione di prima serata ha assunto i contorni di un'emergenza totale. Le segnalazioni che giungono in questi minuti descrivono una situazione drammatica che si sta estendendo a macchia d'olio ben oltre viale Dante e via Virgilio. Il servizio elettrico è completamente saltato anche in via Ausonia, all'inizio della frazione di Sant'Angelo, in una parte del quartiere Colosseo, in viale Bonomi e su tutto il tratto finale di via Arigni.
In realtà l'emergenza era già strisciante da ore, poiché i problemi alla rete sono iniziati questa notte con continui e repentini cali di tensione che hanno flagellato gli impianti elettrici domestici. Emblematico è lo sfogo di un cittadino residente nella zona colpita, il quale racconta che i distacchi sono iniziati a ripetizione già da mezzanotte, provocando in alcuni casi la bruciatura completa della scheda della caldaia a causa degli sbalzi.
Le temperature esterne superano i 38 gradi, trasformando il sole in un nemico invisibile. Senza energia elettrica i cittadini si ritrovano letteralmente prigionieri dell'afa dentro le proprie mura, avendo goduto del sollievo dei condizionatori soltanto per pochissime ore nel corso del pomeriggio. Oltre al caldo asfissiante si registra una vera e propria corsa contro il tempo per salvare le provviste nei frigoriferi che si stanno rapidamente scongelando, mentre i sistemi antifurto di palazzi e attività commerciali stanno squillando all’impazzata in tutta la città a causa dell'instabilità della rete.
In questo scenario apocalittico i residenti esasperati stanno tempestando di telefonate anche il Municipio per avere un supporto o una presa di posizione forte da parte dell’amministrazione comunale. La risposta degli uffici comunali ha però suscitato profonda amarezza e rabbia tra la popolazione, dal momento che dall'ente non sta arrivando alcun tipo di aiuto concreto.
Il personale del Comune si sta limitando a dire ai cittadini esasperati di chiamare direttamente il servizio di emergenza della società elettrica, dichiarando l'assoluta impossibilità da parte dell'amministrazione di fare qualunque cosa o di intervenire persino come intermediario istituzionale: "Chiiamte il numero di emergenza, noi non possiamo fare nulla". Al momento nessuno sa dire quando la situazione potrà tornare alla normalità e la città resta abbandonata a se stessa, prigioniera dell'afa e senza risposte.
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