Economia - Ieri l'incontro a Cassino con il segretario generale della Fim Cisl Nazionale Ferdinando Uliano
La crisi dell'automotive e il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino sono stati al centro del Consiglio Generale della Fim Cisl Frosinone, riunito oggi a Cassino alla presenza del Segretario Generale della Fim Cisl Nazionale, Ferdinando Uliano, del Segretario Generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, del Segretario Generale della Cisl Frosinone, Antonella Valeriani, e del Segretario Generale della Fim Cisl Frosinone, Mirko Marsella.
Ad aprire i lavori è stato Mirko Marsella, che nella relazione introduttiva ha descritto un quadro particolarmente critico del comparto automotive, evidenziando come il perdurare del calo produttivo e dell'incertezza stia mettendo in ginocchio il sistema industriale della provincia di Frosinone.
Marsella – continua- le aziende dell'indotto sono sempre più esposte al rischio di chiusure e ridimensionamenti, con pesanti ricadute sull'occupazione e sul tessuto economico e sociale del territorio. Da qui la richiesta di una strategia industriale capace di rilanciare il settore, sostenere gli investimenti e garantire prospettive concrete ai lavoratori e alle imprese.
Nel suo intervento, il Segretario Generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, ha ribadito che la vertenza Stellantis rappresenta ormai una questione strategica per l'intera regione. «Il Lazio sta vivendo una fase di forte difficoltà: un fermo produttivo dopo l'altro, il silenzio delle fabbriche rischia di trasformarsi nel silenzio di un territorio che perde lavoro, competenze e futuro. La vertenza Stellantis deve diventare la vertenza del Lazio, coinvolgendo istituzioni, parti sociali e lavoratori in un'azione comune».
Coppotelli ha assicurato il massimo impegno della Cisl Lazio ai tavoli di confronto, sottolineando che <non possiamo permettere che il nostro territorio perda la sua vocazione industriale>. È necessario agire subito con responsabilità e visione per costruire nuove opportunità di sviluppo e occupazione».
Sulla stessa linea anche il Segretario Generale della Cisl Frosinone, Antonella Valeriani, che ha ribadito il sostegno della Confederazione all'azione della Fim Cisl. «Siamo impegnati insieme alla Fim Cisl di Frosinone per difendere lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano, che ha bisogno di nuove assegnazioni produttive, maggiori volumi e di un piano industriale serio. Non possiamo restare in attesa fino a dicembre: il tavolo regionale istituito per Cassino deve diventare il luogo nel quale costruire un vero progetto di rilancio».
Per Valeriani è indispensabile che l'azienda compia scelte industriali coraggiose, assegnando nuovi modelli e diversificando le produzioni, così come avvenuto in altri stabilimenti del Gruppo. Allo stesso tempo, ha evidenziato l'importanza di investire anche nelle filiere ad alto potenziale già presenti nel territorio, come quella dell'aerospazio, in grado di creare nuova occupazione e rafforzare il sistema produttivo provinciale.
A chiudere i lavori è stato il Segretario Generale della Fim Cisl Nazionale, Ferdinando Uliano, che ha richiamato Stellantis e il Governo alle proprie responsabilità. «Il cambio di passo annunciato dalla nuova dirigenza di Stellantis deve tradursi rapidamente in fatti concreti in tutti gli stabilimenti italiani, compresi Cassino e Termoli. Gli impegni assunti devono trasformarsi in investimenti e nuove produzioni».
Uliano ha indicato come prioritaria l'accelerazione del piano industriale per l'assegnazione dei nuovi modelli Alfa Romeo e Maserati allo stabilimento di Cassino,
Il leader nazionale della Fim Cisl ha inoltre evidenziato la necessità di accompagnare la transizione industriale con adeguate tutele sociali. «Il Governo deve garantire la continuità degli ammortizzatori sociali per tutta la durata della transizione, superando gli attuali limiti della cassa integrazione che stanno già penalizzando migliaia di lavoratori».
Uliano ha infine richiamato l'attenzione sul tema della competitività del sistema industriale italiano. «Il costo dell'energia, oggi circa il doppio rispetto a quello dei principali concorrenti europei, rappresenta uno dei principali fattori di svantaggio competitivo. Questa situazione mette in seria difficoltà la filiera della componentistica e le piccole e medie imprese, già colpite dalla crisi dell'automotive tedesco e dai processi di internalizzazione dei grandi costruttori».
Per evitare una desertificazione industriale e occupazionale, la Fim Cisl chiede al Governo di rafforzare gli investimenti destinati al settore automotive e di promuovere, a livello europeo, la costituzione di un fondo dedicato all'industria dell'auto, capace di sostenere gli stabilimenti produttivi, la filiera e l'occupazione.
Il Consiglio Generale della Fim Cisl Frosinone si è concluso con un messaggio unitario: il futuro del polo industriale di Cassino e dell'intero comparto automotive richiede decisioni rapide, investimenti concreti e una forte sinergia tra Governo, Regione, azienda e parti sociali. Per il sindacato non è più tempo di attendere: è il momento di mettere in campo una politica industriale capace di garantire sviluppo, competitività e tutela del lavoro.
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