Cassino, il gesto che ha commosso il Papa: Alessio Accardi dona il "Red Poppy" a Leone XIV in Abbazia

Cultura - Fuori programma durante la visita privata a Montecassino: il vicepresidente di Cassino MIA 1944 stringe la mano al Santo Padre e gli consegna il papavero simbolo di pace. "Parole che superano ogni confine"

Cassino, il gesto che ha commosso il Papa: Alessio Accardi dona il "Red Poppy" a Leone XIV in Abbazia
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 20-07-2026 18:39 - Tempo di lettura 2 minuti

L’incontro inatteso in Abbazia con Papa Leone XIV. Alessio Accardi, vicepresidente dell’Associazione Cassino MIA 1944, non si è lasciato sfuggire l'occasione. Ha preso un papavero rosso di Cassino Red Poppy e lo ha donato al Santo Padre, dicendo semplicemente: "Per la pace. Da Cassino, per la pace." Il Papa ha ripetuto quelle parole, e gli ha stretto la mano.

“I nostri ragazzi  - spiega il presidente Pino Valente - hanno da pochi giorni concluso il progetto insieme ai giovani della Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge e. V., per il progetto comune "Together for Peace": una settimana dedicata alla memoria, tra il Cimitero Polacco e il Cimitero Tedesco di Caira. Un piccolo gesto, una spilla fatta a mano da portare sul cuore – spiega il presidente Pino Valente - . Ma dentro c'è tutto quello in cui crediamo: la memoria non ha confini, e continua a viaggiare anche quando i ragazzi della Volksbund sono già tornati a casa.

Quei giorni di luglio, tra le rose deposte sulle tombe di Caira e al Cimitero Polacco, e le colombe di origami – spiega il presidente Pino Valente - non si sono chiusi con l'ultimo saluto. Sono arrivati, senza che nessuno lo cercasse, fino alle mani di un Papa.È la stessa memoria, che ci lascia la speranza e ci fa incontrare il Papa. Grazie ai ragazzi della Volksbund per essere venuti fin qui, per aver camminato tra quelle tombe con noi. Grazie ad Alessio per aver avuto il coraggio e la prontezza di quel gesto. E grazie a chi, ogni giorno, continua a credere che ricordare insieme sia il primo passo per costruire la pace”.

Ricordiamo che questa mattina, lunedì 20 luglio 2026, a Montecassino è arrivato in Abbazia Papa Leone XIV. Una visita privata sulla quale è stata richiesta massima riservatezza. Sin dalle prime ore del mattino si percepiva l’arrivo di un personaggio illustre. L’emozione è stata forte quando dall’auto scura salita fino alla porta d’ingresso è sceso quell’abito bianco simbolo di colui che guida la Chiesa Cattolica.

Il Santo Padre si è mostrato da subito disponibile fermandosi a salutare tutti tra l’incredulità dei presenti. Ad accoglierlo il Padre Abate Dom Luca Fallica, il Priore Jordi Augustì Piquè, l’Arcivescovo Emerito di Gaeta Bernardo D’Onorio e tutta la Comunità benedettina. Attraversati i Chiostri dell’Abbazia Leone XIV si è affacciato dalla Loggia del Paradiso per ammirare la splendida visione della vallata. Emozionante la visita al museo dove il Pontefice si è soffermato nel settore dedicato alla distruzione del Monastero durante la Seconda guerra mondiale.  Il Papa ha visitato anche l’archivio curato da D. Mariano Dell’Omo e la biblioteca curata da D. Alessandro Trespoli. Nella Basilica Cattedrale non è mancato il momento di preghiera sulla tomba di San Benedetto e Santa Scolastica. Il santo Padre ha pregato l’ora Sesta con la Comunità nella Sala Capitolare.

Leone XIV ha voluto lasciare una testimonianza della sua visita donando alla Comunità uno splendido calice. Pian piano, tra i visitatori dell’Abbazia, si è diffusa la notizia della presenza del Papa. Si sono formati capannelli di visitatori che si sono uniti in un applauso.  Il Papa ha salutato e benedetto i presenti. Dopo il pranzo con la Comunità Leone XIV ha lasciato l’Abbazia alle ore 14.45. “Davvero una bella sorpresa inaspettata – ha dichiarato l’Abate Fallica – . Una visita strettamente privata. La comunità è stata avvertita solamente oggi. C’era stato richiesto il massimo riserbo. Questo però ha reso la visita ancor più bella perché più semplice, familiare, come un papà che viene a trovare i suoi figli”.


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