Scuola e Università - Il Rettore Marco Dell'Isola presenta l'offerta formativa del nuovo anno accademico: debuttano nuovi curricula e si rafforza la presenza internazionale dell'Ateneo. Oltre 8.200 iscritti e 2.500 studenti stranieri. L'ateneo vola nella classifica Censis, ma ora il territorio deve garantire servizi migliori
L'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama accademico nazionale, confermando un percorso di crescita che negli ultimi anni appare sempre più solido.
Numeri in costante aumento, un'offerta formativa sempre più internazionale e nuovi percorsi di studio rappresentano i pilastri del nuovo anno accademico, presentato ieri dal Rettore Marco Dell'Isola nel corso della conferenza stampa che ha inaugurato ufficialmente la campagna immatricolazioni e l'Open Week organizzata dal Centro Universitario per l'Orientamento.
Il dato che colpisce maggiormente è quello relativo agli iscritti. L'Ateneo ha raggiunto quota 8.257 studenti, registrando una crescita del 20% rispetto all'anno precedente, un risultato che conferma la capacità dell'Università di attrarre sempre più giovani non solo dal territorio, ma anche dall'estero.
Proprio l'internazionalizzazione rappresenta uno dei punti di forza della strategia dell'Università di Cassino. Sono infatti circa 2.500 gli studenti stranieri che oggi frequentano i corsi dell'Ateneo, una presenza ormai strutturale che contribuisce a rendere il campus sempre più multiculturale e competitivo a livello europeo.
Per consolidare questo percorso di sviluppo, l'offerta didattica del prossimo anno accademico si amplia ulteriormente con 17 corsi di laurea triennale, di cui tre interamente in lingua inglese, e 22 corsi di laurea magistrale, cinque dei quali erogati completamente in inglese. A questi si aggiungono nuovi curricula studiati per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione.
"Non possiamo avere centinaia di corsi come i grandi atenei - ha spiegato il Rettore Marco Dell'Isola - ma possiamo rendere sempre più qualificata la nostra offerta formativa attraverso nuovi indirizzi che rispondano alle esigenze degli studenti e del mondo produttivo".
Tra le principali novità figura il nuovo curriculum Biomedical Data, che arricchirà il corso di laurea in Ingegneria dell'Informazione, insieme al nuovo corso internazionale in Computer Engineering, interamente in lingua inglese, pensato per formare professionisti altamente qualificati nei settori dell'informatica, delle telecomunicazioni e della sicurezza informatica.
Importanti innovazioni riguardano anche il Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, dove debutterà il curriculum Management del Made in Italy, dedicato alla gestione delle imprese agricole e agroalimentari e destinato alla sede di Frosinone, con una stretta collaborazione con il tessuto imprenditoriale locale.
Anche il Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute amplia la propria capacità formativa: il corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche passa infatti da 150 a 180 posti disponibili, mentre Scienze Motorie porterà gli accessi a 240 studenti. Rinnovato anche il percorso in Comunicazione del Dipartimento di Lettere e Filosofia, che punta su una formazione sempre più pratica e orientata al mondo dei media e della comunicazione digitale.
Nel corso della conferenza il Rettore ha commentato anche gli ottimi risultati ottenuti dall'Università nella recente classifica Censis, che colloca l'Ateneo sul secondo gradino del podio nazionale tra gli atenei della propria categoria con un punteggio complessivo di 87,3.
Un risultato particolarmente significativo, che tuttavia evidenzia anche un elemento di criticità. Se la qualità della didattica continua infatti a ricevere valutazioni eccellenti, la voce relativa ai servizi si ferma a quota 70, un dato che, secondo Dell'Isola, non dipende dall'operato dell'Università.
"Per quanto riguarda i servizi gestiti direttamente dall'Ateneo, come gli impianti sportivi e le strutture universitarie, stiamo investendo molto e continueremo a farlo. Le difficoltà riguardano invece aspetti che esulano dalle nostre competenze", ha sottolineato il Rettore.
Il riferimento è soprattutto alle due grandi emergenze che accompagnano ormai da anni la crescita dell'Università: la carenza di alloggi per gli studenti e l'insufficienza del sistema dei trasporti pubblici.
Con circa 2.500 studenti provenienti dall'estero e un numero sempre crescente di iscritti da altre regioni italiane, trovare una sistemazione a Cassino è diventato sempre più difficile. A questo si aggiunge un sistema di collegamenti che interessa non solo la città martire, ma l'intera provincia di Frosinone, dove sono distribuite diverse sedi universitarie, rendendo complicati anche eventuali servizi di navetta dedicati.
Da qui l'appello lanciato dal Rettore alle istituzioni e agli enti del territorio affinché accompagnino la crescita dell'Ateneo con investimenti adeguati nelle infrastrutture e nei servizi.
Il messaggio finale è chiaro: l'Università di Cassino continua a crescere, migliora la qualità della propria offerta formativa, conquista studenti italiani e stranieri e si conferma tra le migliori realtà universitarie del Paese. Per sostenere questo sviluppo, però, serve che anche il territorio cresca insieme all'Ateneo, offrendo servizi e infrastrutture all'altezza di una comunità universitaria sempre più numerosa e internazionale.
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