Cassinate, presunti maltrattamenti su uno studente: indagate due insegnanti

Cronaca - Il minore under 14 ascoltato in incidente probatorio. Tra le accuse umiliazioni e intimidazioni, ma nei verbali emergono pregresse fragilità del ragazzo e contraddizioni nel racconto. Tutti i dettagli

Cassinate, presunti maltrattamenti su uno studente: indagate due insegnanti
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 22-07-2026 10:20 - Tempo di lettura 2 minuti

Presunti abusi e maltrattamenti su uno studente minorenne: è questa la pesante ipotesi di reato contestata dalla Procura della Repubblica di Cassino a due insegnanti di un istituto scolastico del Cassinate, attualmente indagate nell'ambito di un'inchiesta ancora nella fase delle indagini preliminari. 

Nei giorni scorsi il ragazzo è stato ascoltato in incidente probatorio, con le modalità protette previste dalla legge per i minori, affinché la sua testimonianza possa essere acquisita prima dell'eventuale processo e valutata nel contraddittorio tra accusa e difesa. L'esame ha riguardato sia la capacità del tredicenne di rendere una testimonianza attendibile sia la credibilità del racconto posto alla base della denuncia presentata dai suoi genitori.

L'inchiesta trae origine da una denuncia sporta dalla famiglia circa un anno fa. Secondo l'ipotesi accusatoria, ancora tutta da verificare, il ragazzino, un under 14, sarebbe stato vittima di ripetute umiliazioni e di comportamenti ritenuti vessatori da parte delle due professioniste. 

Tra gli episodi indicati figurano presunte intimidazioni, minacce a sfondo erotico, l'ipotesi che il minore fosse stato trascinato e chiuso in bagno e altri comportamenti che, secondo l'accusa, avrebbero determinato nell’alunno un profondo stato di disagio psicologico e un progressivo peggioramento del suo comportamento. Si tratta, tuttavia, di contestazioni che dovranno trovare riscontro nel prosieguo dell'attività investigativa e che, allo stato, rappresentano esclusivamente l'impostazione accusatoria della Procura.

Accanto alle accuse mosse nei confronti delle insegnanti, dagli stessi atti depositati dalla Procura emerge però un altro elemento destinato ad assumere un ruolo importante nella ricostruzione della vicenda. La documentazione acquisita dagli inquirenti descrive infatti un minore che già da anni era seguito dai Servizi Sociali del Comune di residenza del ragazzo e dal servizio specialistico della Asl di Frosinone a causa di pregresse problematiche comportamentali. 

Secondo quanto emerso, il ragazzo aveva manifestato fin dalla scuola primaria comportamenti oppositivi, episodi di aggressività nei confronti di insegnanti e compagni, difficoltà nel rispettare le regole scolastiche, atteggiamenti provocatori e frequenti alterazioni nella ricostruzione dei fatti, tanto da rendere necessario un percorso educativo e sanitario dedicato.

Le relazioni richiamate dalla Procura parlano inoltre di un minore preso in carico dai servizi già da alcuni anni, con interventi educativi attivati dalla scuola e un monitoraggio costante da parte degli operatori sociali e sanitari. Nella documentazione vengono descritti anche episodi di rabbia incontrollata, accuse rivolte agli insegnanti ritenute prive di riscontro, comportamenti impulsivi e difficoltà relazionali, elementi che fanno parte del fascicolo investigativo e che saranno inevitabilmente oggetto di valutazione.

Proprio per questo motivo la Procura ha ritenuto necessario chiedere l'incidente probatorio. L'obiettivo è quello di "cristallizzare" la testimonianza del minore in una fase anticipata del procedimento, consentendo alle difese di partecipare all'assunzione della prova e preservando al tempo stesso il ragazzo dal rischio di dover ripetere più volte il proprio racconto. 

Da quel che trapela, però, il ragazzo nel corso dell'audizione sarebbe andato più volte in contraddizione con quanto dichiarato dai genitori nella querela, come spiega l'avvocato Andrea Coletta, legale delle due insegnanti finite sotto accusa.

Spetterà ora solo alla magistratura, una volta completato il quadro probatorio, stabilire se sussistano gli elementi per avviare un eventuale processo a carico delle docenti, oppure se la vicenda debba essere considerata archiviata. A quel punto la difesa potrebbe passare al contrattacco.





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