Emergenza idrica, il Pd attacca il Comune: "Assente all’EGATO, San Vittore rischia di perdere il treno degli investimenti"

Cassinate - Il Circolo guidato da Guerino Ventre deposita una proposta a Comune, EGATO 5 e Acea: dal pozzo “Passeggeri” alla sostituzione delle condotte, chiesti interventi strutturali e maggiore trasparenza verso i cittadini

Emergenza idrica, il Pd attacca il Comune: "Assente all’EGATO, San Vittore rischia di perdere il treno degli investimenti"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 25-08-2026 19:34 - Tempo di lettura 5 minuti

Il Circolo del Partito Democratico di San Vittore del Lazio porta l'emergenza idrica direttamente sui tavoli istituzionali e chiama in causa Comune, EGATO 5 e Acea Ato 5. Nella giornata di oggi, 25 agosto, il partito ha infatti trasmesso una formale proposta politico-amministrativa con una serie di interventi ritenuti necessari per affrontare una situazione che, secondo i dem, da mesi sta provocando pesanti disagi alle famiglie e alle attività del territorio.

Il documento, firmato dal segretario del Circolo Guerino Ventre, parte da una critica all'Amministrazione comunale. Il Pd sostiene di aver inoltrato nei mesi scorsi diverse segnalazioni sulle criticità del servizio idrico senza aver ricevuto «alcun riscontro o chiarimento» e punta soprattutto l'attenzione su quanto accaduto lo scorso 23 luglio durante la Conferenza dei Sindaci dell'EGATO 5.

Secondo quanto riportato dai democratici sulla base del verbale della riunione, il Comune di San Vittore del Lazio sarebbe risultato assente sia in prima che in seconda convocazione. Una circostanza che il Circolo definisce politicamente e amministrativamente grave, soprattutto alla luce delle decisioni che si stanno preparando sul fronte degli investimenti.

Il Pd ricorda infatti che durante quella riunione la presidenza dell'EGATO 5 ha affrontato la questione dei disservizi legati all'emergenza idrica e che la Segreteria Tecnica Operativa ha illustrato le prospettive del nuovo Piano degli Investimenti, la cui approvazione è prevista tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre. La nuova programmazione, sottolineano i dem, dovrebbe prevedere interventi maggiormente calibrati sulle necessità dei singoli Comuni.

Ed è proprio per questo che, secondo il Circolo, San Vittore non può permettersi altre assenze. «La sedia di San Vittore del Lazio è rimasta vuota», si legge nel documento, con il timore che il paese possa perdere l'occasione di ottenere risorse per opere considerate indispensabili.

Un ruolo centrale, nella proposta del Pd, viene attribuito all'Ufficio Tecnico comunale, considerato il presidio che più di ogni altro conosce le condizioni effettive della rete. È qui, sottolinea il Circolo, che arrivano quotidianamente reclami e segnalazioni dei cittadini e dove è possibile ricostruire lo storico delle rotture, degli interventi e delle riparazioni effettuate nel corso degli anni.

La richiesta è quindi quella di utilizzare queste conoscenze per predisporre un vero e proprio dossier tecnico sulle priorità infrastrutturali di San Vittore, così da presentarsi ai prossimi appuntamenti dell'EGATO 5 con proposte precise e documentate da inserire nella programmazione d'ambito.

Tra le questioni considerate più delicate c'è quella relativa alla risorsa idrica delle "Zappatine". Il Pd manifesta forte preoccupazione rispetto alla prospettata dismissione del suo apporto, che, secondo il Circolo, potrebbe determinare ulteriori difficoltà nell'approvvigionamento del paese. I democratici richiamano a questo proposito il Disciplinare Tecnico dell'ATO 5, sostenendo che l'abbandono di una fonte debba essere accompagnato dalla disponibilità di un approvvigionamento alternativo.

Da qui la proposta di puntare sulla messa in rete del pozzo in località "Passeggeri", al quale viene attribuita una portata di circa dieci litri al secondo. Una risorsa che, ricorda il Pd, sarebbe già stata utilizzata per oltre vent'anni in occasione dei cantieri dell'Acquedotto Campania Occidentale e della Tav e che potrebbe rappresentare una soluzione strategica per aumentare l'autonomia idrica di San Vittore e compensare un'eventuale perdita dell'apporto delle Zappatine.

Nel documento viene inoltre sollecitato un intervento strutturale sulle condotte ormai deteriorate. Il Circolo cita in particolare le situazioni di via Collemeroni e della Provinciale al chilometro 1+100, chiedendo di superare quella che viene definita una politica di continue «riparazioni-tampone» su tratti della rete ormai arrivati a fine vita. L'obiettivo, secondo il Pd, deve essere la sostituzione delle tubazioni maggiormente compromesse, evitando di continuare a intervenire soltanto sulle singole rotture.

Altra opera ritenuta prioritaria è il rifacimento dell'adduttrice Viticuso-Serbatoio di contrada Radicosa, considerato necessario per mettere in sicurezza il riempimento della vasca di carico e garantire maggiore stabilità alla pressione della rete.

Il messaggio politico rivolto all'Amministrazione è netto: i prossimi mesi rappresentano, secondo il Circolo, una finestra decisiva per provare ad affrontare alla radice un problema che da troppo tempo condiziona la vita quotidiana dei cittadini.

«Se l'Amministrazione Comunale vuole davvero risolvere l'emergenza idrica, questo è il momento decisivo», sostiene il Pd, che avverte come mancare anche il prossimo appuntamento della Conferenza dei Sindaci potrebbe significare perdere un'occasione importante nella definizione dei nuovi investimenti e lasciare San Vittore alle prese con «perenni turnazioni e rubinetti a secco».

Il Circolo chiede quindi al Comune di rendere pubbliche le iniziative già intraprese e di aprire un momento di confronto con la cittadinanza per illustrare quali interventi intenda portare al tavolo dell'EGATO 5. All'Ente di Governo dell'ambito viene invece chiesto di prendere in considerazione l'istanza tecnica e di lavorare affinché le opere considerate prioritarie per San Vittore trovino spazio nel nuovo Piano degli Investimenti.

L'appello finale è rivolto anche a tutte le forze presenti in Consiglio comunale, chiamate dal Pd a vigilare sull'intero percorso affinché le proposte non restino sulla carta ma possano trasformarsi in opere concrete.

Con il documento depositato oggi, dunque, il Circolo guidato da Guerino Ventre prova a spostare il confronto sull'emergenza idrica dal terreno delle polemiche a quello della programmazione. Ma contemporaneamente alza il livello dello scontro politico con l'Amministrazione: per il Pd il tempo delle attese è terminato e l'appuntamento con il nuovo Piano degli Investimenti dell'ATO 5 rappresenta un'occasione che San Vittore del Lazio non può permettersi di perdere.





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