Attualità - Mentre le temperature estreme di questa estate mettono a rischio la vita dei lavoratori all'aperto, l'Associazione denuncia l'abbandono di una categoria già vittima dei rincari del carburante, della burocrazia e dell'indifferenza di chi dovrebbe garantire la loro sicurezza, occorrono attenzione e prevenzione
Un’estate torrida che non lascia scampo ai lavoratori, specialmente a quelli costretti a operare con temperature estreme e troppo spesso dimenticati dalle istituzioni: gli ambulanti. A denunciare questa condizione è l'Associazione Nazionale Ambulanti (ANA-UGL), che evidenzia come questa categoria rimanga quasi sempre nell'ombra.
“Sono come fantasmi, ma noi non ci arrendiamo” afferma l’ANA-UGL, sottolineando come sia intollerabile che questi lavoratori, già messi a dura prova dal rincaro dei carburanti e dalle avversità climatiche, vengano presi in considerazione soltanto quando è ormai troppo tardi.
Tragedie come quella avvenuta ad agosto ad Allumiere, in provincia di Roma, non dovrebbero più accadere. Il paese ha infatti pianto la scomparsa di due ambulanti, deceduti proprio mentre stavano lavorando al loro stand gastronomico durante una festa locale.
I lavoratori del settore, prosegue l’associazione, vengono continuamente ignorati da chi dovrebbe tutelarli e che finisce, al contrario, per ostacolarne l'attività: “Per molti la Costituzione è un vessillo da brandire solo il 25 aprile e il 1° maggio. Gli altri giorni la ripongono nell'ultimo cassetto, se ne dimenticano o la prendono a calci”.
Parole forti, ma necessarie per accendere i riflettori su una professione quotidiana fatta di bandi, concorrenza e condizioni di lavoro spesso al limite, in un contesto privo delle necessarie garanzie e tutele.
Ter. Fr.
Articolo precedente
Cassino, spunta un profilo fake del sindaco Enzo Salera: "È falso, segnalatelo"