Raid vandalico notturno all’Itis Majorana, sei minorenni sorpresi dai carabinieri

Cronaca - Danni per oltre 15mila euro nella sede del biennio. I ragazzi, studenti che frequentano altre scuole della città, hanno abbattuto un muro, divelto tre finestre e distrutto alcune smart tv. Il preside Merino: "Le famiglie risarciscano i danni, per loro volontariato e lavoro nei campi"

Raid vandalico notturno all’Itis Majorana, sei minorenni sorpresi dai carabinieri
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 09-09-2026 13:17 - Tempo di lettura 4 minuti

Notte di vandalismo all’Itis “Ettore Majorana” di Cassino. Sei ragazzi minorenni sono stati sorpresi dai carabinieri all’interno della sede del biennio dell’istituto, dove hanno provocato danni per oltre 15mila euro. I giovani frequentano altri istituti superiori della città e la loro posizione è ora all’attenzione dell’autorità giudiziaria competente.

L’episodio è avvenuto nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 settembre poco dopo l'una di notte. I sei ragazzi sono entrati nell’edificio scolastico e hanno iniziato a danneggiare locali, strutture e materiale presente all’interno della scuola: hanno buttato giù un muro, hanno divelto tre finestre di alluminio, hanno distrutto alcune tv smart  e si sono messi a cantare e ballare con le bandiere in mano all'interno della scuola ma nel bel mezzo del raid sono stati colti in flagranza di reato dai carabinieri, allertati dai residenti del posto.

I giovani hanno tentato di sottrarsi all’occhio delle telecamere di videosorveglianza: alcuni si sono tirati le magliette sul volto nel tentativo di non essere riconosciuti, ma questo non ha impedito ai carabinieri di intervenire e sorprenderli.

Sul grave episodio sono adesso in corso gli accertamenti dell’Arma per ricostruire nei dettagli quanto accaduto e definire le responsabilità dei ragazzi coinvolti. Trattandosi di minorenni, gli atti saranno trasmessi all’autorità giudiziaria competente.

La conta dei danni è pesante. La prima stima supera i 15mila euro, anche se nelle prossime ore verrà effettuata una ricognizione completa di quanto distrutto o danneggiato all’interno dell’edificio.

Intorno alle quattro del mattino i carabinieri hanno allertato il dirigente scolastico del Majorana, Pasquale Merino, e la direttrice dei servizi generali e amministrativi, Addivinola. Entrambi hanno raggiunto la scuola nel cuore della notte per verificare quanto accaduto e per gli adempimenti e le deposizioni del caso.

A colpire il preside, oltre alla gravità del gesto e all’entità dei danni, è soprattutto l’età dei protagonisti e il fatto che sei minorenni si trovassero fuori casa nel cuore della notte. "Non capisco come i genitori non si chiedano come mai il proprio figlio minorenne rientri a casa alle tre o alle quattro di notte", afferma Merino.

Il dirigente scolastico annuncia una linea netta anche sulle conseguenze dell’accaduto. La scuola proprio oggi procederà con la formale denuncia nei confronti dei responsabili e chiederà ai genitori dei ragazzi il risarcimento integrale dei danni provocati.

Ma per Merino la vicenda non può chiudersi con una denuncia e con il pagamento di quanto distrutto. Il dirigente pone soprattutto una questione educativa e ritiene necessario che i ragazzi comprendano concretamente il significato e le conseguenze delle proprie azioni. "A prescindere da quale scuola frequentano – spiega il preside – chiederò ai colleghi di mandare questi ragazzi per alcuni mesi ad accudire gli anziani oppure a fare volontariato negli ospedali. Ai genitori chiederò di mandarli a lavorare nei campi per almeno due mesi".

Una posizione molto dura, con la quale Merino richiama non soltanto i ragazzi alle proprie responsabilità, ma anche le famiglie. Il tema, secondo il dirigente, è quello del controllo dei figli minorenni e della necessità di educarli al rispetto dei beni comuni e del lavoro necessario per realizzarli.

L’amarezza all’interno del Majorana è ancora maggiore perché non è la prima volta che la scuola viene presa di mira. Già alcuni mesi fa l’istituto aveva subito un episodio analogo, con danni all’interno della struttura. Il nuovo raid riapre quindi anche il problema della sicurezza degli edifici scolastici nelle ore notturne.

Adesso i carabinieri stanno completando gli accertamenti sull’accaduto, mentre la dirigenza scolastica procederà alla quantificazione definitiva dei danni e agli interventi necessari per ripristinare gli ambienti interessati.


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