Economia - L’Associazione Nazionale Ambulanti lancia un grido d'allarme rivolto al governo, ai parlamentari della Repubblica Italiana, ai presidenti delle Regioni, ai sindaci e a tutti gli assessori del nostro Paese
Il settore degli ambulanti sta affrontando un profondo periodo di crisi, che supera per gravità persino il periodo della pandemia. Il sindacato denuncia le enormi difficoltà che colpiscono gli operatori: dal caro-energia all'aumento vertiginoso dei costi d'impresa.
Ascoltare loro voce e intervenire subito con misure concrete significa fare del bene a oltre 120.000 piccole imprese ambulanti, alle loro famiglie e sostenere alle tante filiere produttive e manifatturiere del Made in Italy che lavorano a stretto contatto con il nostro comparto.
Accogliere questo appello dell'ANA-UGL vuol dire soprattutto salvare i mercati e le fiere tradizionali, che rappresentano presidi di socialità, economia e legalità che da sempre rendono vive, sicure e animate le piazze e le strade delle città così come dei borghi più piccoli.
Senza i banchi degli ambulanti, le nostre città rischiano di perdere la loro anima e la loro storia, per questo l'ANA-UGL chiede risposte immediate, prima che sia troppo tardi.
Articolo precedente
Piazza Labriola, tra alberi e polemiche resta una domanda: quale idea di città c’è dietro il progetto?Articolo successivo
La grande lezione dei piccoli ragazzi: tutti vaccinati