Cultura - Attualmente si è fortemente influenzati ad identificarsi in modelli preconfezionati forniti dalla società
Essere se stessi in una società che ci vorrebbe tutti uguali non è la cosa più semplice di questo mondo, infatti le pressioni a seguire un percorso già scritto agiscono in modo sottile, ma pervasivo sulla nostra mente.
Attualmente si è fortemente influenzati ad identificarsi in modelli preconfezionati forniti dalla società, dai condizionamenti sociali e dalle aspettative altrui a tal punto che il desiderio di approvazione è una delle gabbie che spinge a modellare comportamenti, parole e scelte per ottenere consenso a costo della propria identità quasi annullando la propria individualità, perché omologarsi agli altri richiede meno sforzo di pensiero.
Essere se stessi significa rompere questa dinamica o meglio accettare che non tutti ci applaudiranno, e che la libertà personale vale più del consenso altrui.
Secondo la psicologia contemporanea, la vera autenticità nasce da tre processi interni, ascolto emotivo, ovvero riconoscere ciò che si prova senza giudizio; Congruenza interna, scegliere comportamenti che rispecchiano ciò che si pensa e Confini identitari, ossia proteggere la propria energia dalle pressioni esterne.
Eppure essere se stessi dovrebbe essere la cosa più ovvia e naturale del mondo, oggi appare veramente difficile per la stragrande maggioranza delle persone, probabilmente il timore principale che impedisce di esserlo è la paura del giudizio altrui, così che insicurezza e bassa autostima certamente risultano ostacoli enormi. In tal modo accade così di non vivere una vita consapevole ma una vita meccanica e tutto ciò che resta sono obiettivi da raggiungere.
Altresì anche vivere dietro alle maschere indossate per gli altri, pur di essere approvati, accettati ed amati comporta una perdita identitaria.
Anche le relazioni basate sull’autenticità sono più ricche e soddisfacenti, poiché circondarsi di persone che apprezzano e accettano il nostro vero sé ci permette di vivere in libertà, sostenendo legami di comprensione e accettazione reciproca.
Vivere con libertà e autenticità rappresenta un atto di coraggio che prevede di abbandonare l’idea del perfezionismo perché la vera essenza del “se” sta nel restare fedeli ai propri valori più profondi, senza sentirsi obbligati a dire o fare ciò che ci conviene, ma essere rispettosi verso se stessi e l'altro.
Pertanto essere se stessi non significa esaltare la superficialità o l’irresponsabilità, ma di trovare il piacere della leggerezza come affermava Oscar Wilde “Si te stesso, tutto il resto è già stato preso”.
Tuttavia nella quotidianità è una buona pratica di salute psicologica mostrarsi per ciò che si è e anche se questo richiede una forma di vulnerabilità che non è debolezza, rappresenta per lo più un utile progetto di auto-realizzazione che ci spinge ad esplorare, crescere e reinventarsi in modi nuovi, senza mai tradire la propria identità.
Articolo precedente
Castrocielo, 15enne investito da un camion mentre è in bici: trasferito in eliambulanza a RomaArticolo successivo
Periferie nel degrado, strade disastrate e consiglieri disattenti