Opinioni - Nessuna decisione concreta dopo il vertice di ieri: la Regione parla di impegni, ma per il futuro dello stabilimento si rinvia ancora a dicembre, Rocca e Angelilli tornano senza garanzie per i lavoratori, continuano le proteste e il silenzio sugli investimenti
Dopo l’incontro con Stellantis la Regione annuncia rassicurazioni, ma per conoscere il futuro dello stabilimento rinvia ancora a dicembre. A giugno Filosa aveva già indicato la stessa scadenza. Nel comunicato, intanto, la parola “impegno” copre l’assenza di decisioni.
Rocca e Angelilli erano andati a Torino per conoscere i progetti di Stellantis sul futuro dello stabilimento di Cassino. Sono tornati con un comunicato che parla di rassicurazioni e registra «l’impegno» dell’azienda. Ma quando si cerca di capire in che cosa consista questo impegno, la risposta è una sola: bisogna aspettare.
Aspettare il piano Maserati, atteso nella prima metà di dicembre. Aspettare che la strategia prenda forma nei prossimi mesi. Aspettare, ancora, che un percorso di approfondimento diventi una decisione produttiva. È tutto scritto nel comunicato della Regione: molte parole solenni, nessun modello assegnato, nessun investimento indicato, nessun volume, nessuna data. laprovinciafrosinone.it
A giugno Antonio Filosa aveva già detto che Cassino non era in vendita e che Stellantis stava valutando possibili partnership. Per conoscere le ricadute sullo stabilimento aveva rimandato al piano Maserati di dicembre. Oggi, dopo quattro mesi e un incontro ai vertici, la Regione ci comunica che quel piano deve ancora arrivare. Non è una novità: è il vecchio rinvio presentato con un vestito nuovo.
Il passaggio più rivelatore è quello in cui la Regione «registra l’impegno» di Stellantis e subito spiega che si tratta di un approfondimento strategico ancora in corso. Ma un approfondimento non è un impegno produttivo. La dichiarazione di Cappellano sull’«attenzione» dell’azienda per Cassino non assegna un’auto alla fabbrica, non riporta gli operai al lavoro e non offre un orizzonte alle imprese dell’indotto. È una formula che rassicura senza impegnare nessuno.
Non sappiamo che cosa sia stato detto a porte chiuse. Sappiamo però che cosa Rocca e Angelilli hanno scelto di raccontare: nessuna decisione concreta su Cassino, soltanto la conferma che bisogna attendere dicembre. Se Stellantis ha assunto impegni precisi, la Regione li renda pubblici. Se non li ha assunti, smetta di chiamare «impegno» una disponibilità al dialogo.
Rocca si aspetta dall’Unione Europea azioni concrete. E da Stellantis, invece, che cosa ha ottenuto? Il comunicato non lo dice. Il territorio riceve un’altra promessa, mentre la Regione confeziona il rinvio come un segnale positivo.
Torino è spesso definita una città esoterica. Ma forse il mistero, qui, è un altro: e se sul futuro di Cassino una certezza ci fosse già, ma nessuno avesse il coraggio di dirla? Dopo mesi di rinvii e un incontro dal quale non emerge una decisione produttiva, il sospetto è inevitabile. Se Cassino ha un futuro, la Regione dica quale. Se quel futuro non c’è, qualcuno abbia il coraggio di dirlo ai lavoratori e al territorio.
Io mi vergognerei, se fossi un politico, di tornare da un incontro annunciato per ottenere risposte e offrire ai cittadini soltanto parole. Per chi soffre questa attesa, definire “impegno” ciò che resta da decidere non è informazione: è fumo negli occhi.
Articolo precedente
File interminabili di auto all'Agip di via Casilina SudArticolo successivo
Il Covid non arretra, i contagi continuano ad aumentare