Economia - Il sindacato chiede agli enti pubblici della provincia di Frosinone misure straordinarie per affrontare l'emergenza: più smart working, orari flessibili e meno spostamenti casa-lavoro. Ercoli e Gabrielli: "Servono soluzioni concrete per sostenere le famiglie"
La Cisl Fp Frosinone chiede alle amministrazioni pubbliche di valutare l'adozione di misure organizzative straordinarie per contenere i disagi economici dei dipendenti pubblici legati all'aumento dei costi dei carburanti e degli spostamenti casa-lavoro. Tra le proposte, l'ampliamento dello smart working, una maggiore flessibilità oraria e la possibilità di articolare la settimana lavorativa su quattro giorni, nel rispetto delle esigenze di servizio e della normativa vigente.
«L'aumento dei costi energetici e del costo della vita rischia di pesare ulteriormente sulle famiglie dei lavoratori pubblici - hanno affermato Raffaele Ercoli, segretario generale Cisl Fp Frosinone, e Ivano Gabrielli, responsabile Dipartimento Enti Locali Cisl Fp Frosinone - Per questo chiediamo alle amministrazioni di valutare con urgenza soluzioni concrete, utilizzando tutti gli strumenti organizzativi disponibili per ridurre i disagi del personale.
La flessibilità e il lavoro agile, laddove compatibili con le attività svolte, possono rappresentare risposte efficaci, senza compromettere la continuità e la qualità dei servizi ai cittadini. Riteniamo fondamentale avviare un confronto con gli enti e le rappresentanze sindacali per individuare misure sostenibili e concretamente applicabili per tutta la durata dell'emergenza».