A Sant'Angelo in Theodice si riaccende la magia del Natale

Attualità - La comunità parrocchiale si organizza per l'Anno Giubilare Francescano: un presepe speciale nel museo Diocesano, mentre la chiesa di San Giovanni Battista ospiterà una collettiva d'arte presepiale ricca di partecipazioni illustri e coperte dal "segreto"

A Sant'Angelo in Theodice si riaccende la magia del Natale
di autore Giovanni Trupiano - Pubblicato: 22-10-2026 08:14 - Tempo di lettura 3 minuti

Natale quando arriva, arriva. Recitava un vecchio tormentone pubblicitario. La comunità di Sant'Angelo in Theodice, ridente frazione di Cassino si sta preparando al Santo evento con grande impegno e partecipazione.

Il presepe ovviamente, è il simbolo della Natività per eccellenza e la parrocchia di Sant'Angelo dedicata a San Giovanni Battista, sta preparando un presepe da presentare alla prima mostra nazionale di arte presepale che si terrà a Gaeta dal 21 novembre 2026 al 10 gennaio 2027 presso i locali del museo Diocesano sempre nella cittadina tirrenica.

La mostra è organizzata dall'associazione presepisti del basso Lazio, e l'associazione "Agorà Theodicea" sta realizzando un presepe davvero speciale. L'occasione per aderire a questa manifestazione, è la celebrazione dell'anno giubilare Francescano.

E sempre in tema di celebrazioni in onore di San Francesco e dei francescani, la parrocchia di San Giovanni Battista ha organizzato un altro evento intitolato "Tutti sotto lo stesso mantello" .

La mostra ideata dai parrocchiani santangelesi, non vuole essere soltanto un'esposizione di opere, bensì un grande presepe composto da tante rappresentazioni più piccole, sensibilità diverse, interpretazioni e modi differenti di raffigurare la Natività, tutti riuniti sotto lo stesso mantello della condivisione.

I presepi saranno esposti nella chiesa di San Giovanni Battista a Sant'Angelo, e tantissime sono state le adesioni a questa lodevole inziativa. Tutto ovviamente è coperto da "segreto" , sarebbe un peccato svelare le opere presepiali ed i suoi realizzatori, ma di certo sono stati invitati a partecipare enti importanti di Cassino, come ad esempio l'Università e la Casa circondariale "San Domenico".





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