Medicina a Cassino, Grieco rilancia: "Il Comune è pronto a fare la sua parte"

Politica - La consigliera comunale propone un Consiglio straordinario con Università, Regione e Asl. Dopo le dichiarazioni del rettore Dell'Isola e di Gabriele Picano, vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata, il progetto entra nel vivo del dibattito istituzionale. Sul tavolo anche il futuro dell'ospedale 'Santa Scolastica' e le nuove opportunità di sviluppo per il Cassinate

Medicina a Cassino, Grieco rilancia: "Il Comune è pronto a fare la sua parte"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 02-11-2026 10:29 - Tempo di lettura 4 minuti

La possibile istituzione di un corso di laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Cassino e del Lazio Meridionale continua ad alimentare il dibattito politico e istituzionale in città. Dopo le dichiarazioni del rettore Marco Dell'Isola e l'intervento di Gabriele Picano, vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata, arriva ora la presa di posizione della consigliera comunale Sarah Grieco, che invita a trasformare le prospettive in iniziative concrete, partendo dal coinvolgimento diretto del Comune di Cassino.

Al centro della proposta non c'è soltanto la crescita dell'Ateneo, ma soprattutto il possibile rilancio dell'ospedale Santa Scolastica, da anni alle prese con carenze di personale, difficoltà organizzative e criticità che interessano diversi reparti e il Pronto Soccorso.

«L'istituzione di un corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Cassino rappresenterebbe una svolta straordinaria, non soltanto per il nostro Ateneo, ma per il futuro economico, sociale e sanitario dell'intero Lazio meridionale», sottolinea Grieco.

La consigliera richiama il mandato conferito al rettore Dell'Isola dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione per approfondire la fattibilità del progetto, evidenziando come proprio questa fase richieda il massimo coinvolgimento delle istituzioni territoriali.

Un percorso che, come emerso anche nell'intervista rilasciata nei giorni scorsi a LeggoCassino da Gabriele Picano, è già oggetto di interlocuzioni da oltre un anno. Il vicepresidente della Fondazione Policlinico Tor Vergata aveva spiegato che il progetto viene approfondito insieme ai vertici delle due Università, sottolineando la necessità di verificarne la sostenibilità economica e di ottenere il coinvolgimento del Ministero dell'Università e della Ricerca e della Regione Lazio.

Picano aveva inoltre evidenziato che, per trasformare questa ambizione in realtà, servirà una spinta congiunta delle istituzioni e del territorio. Un'impostazione che trova ora una sponda politica nella proposta avanzata da Sarah Grieco.

Secondo la consigliera comunale, l'arrivo di Medicina potrebbe rappresentare anche un importante strumento di diversificazione economica per un territorio fortemente condizionato dalla crisi dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano e del suo indotto.

L'attivazione di un nuovo percorso universitario significherebbe attrarre studenti, docenti, ricercatori e professionisti, con ricadute positive sul mercato immobiliare, sul commercio, sulla ristorazione e sui servizi.

«Dobbiamo continuare a difendere la nostra vocazione industriale, ma anche costruire nuove prospettive di sviluppo, puntando sull'Università, sulla ricerca e sull'innovazione», osserva Grieco, ricordando anche la scelta dell'amministrazione comunale di ridurre del 40% l'IMU per le seconde case concesse in locazione agli studenti universitari.

È però sul versante sanitario che la proposta assume un significato particolarmente rilevante. L'eventuale attivazione di Medicina potrebbe aprire la strada a una collaborazione strutturata tra l'Università e il Santa Scolastica, attraverso tirocini, formazione clinica, attività di ricerca e percorsi capaci di attrarre nuove professionalità.

Una prospettiva che potrebbe contribuire a rafforzare il presidio ospedaliero cassinate, pur senza rappresentare una soluzione automatica ai problemi che da tempo ne condizionano l'attività.

Grieco ricorda l'impegno istituzionale del sindaco Enzo Salera sul fronte della sanità, richiamando in particolare il Consiglio comunale straordinario dell'ottobre 2025, al quale parteciparono i vertici della Asl e della Regione Lazio.

Pur riconoscendo gli interventi già avviati dall'azienda sanitaria, la consigliera ritiene necessario superare la logica dell'emergenza e costruire una strategia di lungo periodo.

«Medicina a Cassino potrebbe rappresentare una grande occasione per il rilancio del Santa Scolastica, creando le condizioni per una collaborazione stabile tra Università e ospedale, con attività di formazione clinica, tirocini, ricerca e nuove opportunità per attrarre competenze e professionalità mediche».

La proposta politica più concreta riguarda la convocazione di un Consiglio comunale straordinario interamente dedicato al progetto Medicina.

Grieco propone di invitare il rettore Dell'Isola, i rappresentanti dell'Università di Tor Vergata, della Regione Lazio, della Asl di Frosinone e delle altre istituzioni interessate, con l'obiettivo di arrivare all'approvazione di un ordine del giorno condiviso che impegni formalmente l'amministrazione comunale a sostenere il percorso.

«È necessario passare subito dalle prospettive alle iniziative concrete», afferma la consigliera, indicando proprio nel coinvolgimento delle istituzioni il primo passo per accompagnare il lavoro avviato dall'Ateneo.

Non solo. Il Comune si dichiara pronto a collaborare con il tavolo tecnico-istituzionale promosso dall'Università, contribuendo alla ricognizione degli spazi, delle infrastrutture, dei collegamenti e dei servizi necessari alla realizzazione del progetto.

La consigliera propone inoltre di convocare la Consulta dei Sindaci del Lazio meridionale, coinvolgendo i rappresentanti regionali e parlamentari del territorio, per approfondire anche il possibile inserimento del Santa Scolastica e delle altre strutture sanitarie nella futura rete formativa universitaria.

Il tema della Facoltà di Medicina si intreccia così con una questione più ampia: il ruolo che Cassino intende assumere nello sviluppo del Lazio meridionale, in una fase storica nella quale la crisi industriale impone di individuare nuove prospettive economiche e occupazionali.

Il progetto, ancora nella fase di verifica della fattibilità, richiederà passaggi accademici, ministeriali, finanziari e sanitari complessi. Ma il confronto avviato dal rettore Dell'Isola, le interlocuzioni illustrate da Picano e la disponibilità espressa dalla consigliera Grieco indicano la volontà di costruire una convergenza istituzionale intorno a un obiettivo strategico.

Per la consigliera, il Comune deve assumere fin da subito un ruolo attivo, senza interferire con l'autonomia dell'Università, ma mettendo a disposizione strumenti e capacità di coordinamento.

«Occorre sostenere il lavoro avviato dal Rettore e costruire attorno a questa prospettiva la più ampia collaborazione possibile. È una sfida che non possiamo permetterci di perdere. E Cassino deve essere protagonista».

La questione, adesso, è capire se alle dichiarazioni di disponibilità seguiranno atti concreti e soprattutto se sarà possibile costruire le condizioni per un progetto capace di unire formazione universitaria, sviluppo economico e potenziamento della sanità pubblica.





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