Cervaro, bilancio consolidato: le ragioni del voto contrario e le domande sui conti

Cassinate - Dalla mancanza di tempo alla possibilità di esprimere un giudizio consapevole: gli interrogativi che hanno portato al no e la mancanza di un confronto preciso e puntuale riguardo l'operato dell'Amministrazione, trasformando la trasparenza in una formalità e nascondendo le vere domande sulla salute finanziaria della città

Cervaro, bilancio consolidato: le ragioni del voto contrario e le domande sui conti
di Redazione - Pubblicato: 04-11-2026 15:11 - Tempo di lettura 4 minuti

di Irene De Angelis Curtis*

Durante l’esame del bilancio consolidato 2025 in Consiglio comunale, abbiamo fatto rilevare il mancato rispetto dei tempi previsti per consentire ai consiglieri di valutarne adeguatamente i contenuti. Il mio voto contrario si colloca anzitutto in questo contesto: un documento contabile complesso richiede tempo per essere letto, confrontato e approfondito.

La questione riguarda la possibilità concreta di esercitare il controllo consiliare. Per esprimere un giudizio consapevole occorre poter verificare i dati, individuare i passaggi poco chiari e chiedere spiegazioni prima della votazione. Questa nota nasce dall’approfondimento successivo dei documenti. Le osservazioni che seguono non vengono quindi presentate come contestazioni già formulate in aula: spiegano perché fosse necessario disporre di un tempo adeguato per l’esame.

Cosa emerge. Il bilancio consolidato rappresenta la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Comune insieme agli organismi compresi nel suo perimetro, secondo le rispettive quote di consolidamento. L’esercizio 2025, nei documenti, chiude con un risultato economico positivo di 768.964 euro, in miglioramento rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il risultato finale non esaurisce la valutazione del documento: occorre comprendere anche la composizione dei debiti, l’andamento della liquidità e la corrispondenza delle posizioni contabili tra Comune e organismi partecipati.

La discordanza nei saldi SAF. A pagina 31 della relazione e nota integrativa, la tabella dei saldi reciproci evidenzia un credito della Società Ambiente Frosinone verso il Comune di 21.429,51 euro, a fronte di un debito dichiarato dall’ente pari a zero. La relazione esclude mancati impegni di risorse per debiti accertati ed effettivamente dovuti e richiama, in termini generali, le differenze tra i sistemi contabili. A pagina 41 viene riportata una rettifica del credito SAF per la quota inclusa nel consolidato.

La discordanza non dimostra, da sola, un’irregolarità. La spiegazione generale fornita, però, non chiarisce la causa di quella specifica differenza. A quali prestazioni si riferisce il credito? Perché non trova corrispondenza nei debiti dichiarati dal Comune? Quali verifiche e documenti giustificano la rettifica adottata?

Sono domande circoscritte, alle quali dovrebbe essere possibile rispondere attraverso una ricostruzione documentata della posizione. Debiti commerciali in aumento e liquidità in diminuzione.  Un secondo elemento riguarda l’andamento finanziario del gruppo. A pagina 19 i debiti verso fornitori consolidati raggiungono 7.861.307 euro, con un incremento di 307.974 euro rispetto al 2024. Nello stesso periodo, come riportato a pagina 15, le disponibilità liquide scendono da 3.280.790 a 2.495.454 euro, diminuendo di 785.336 euro.

Anche questi dati richiedono una lettura prudente. I debiti verso fornitori non sono necessariamente scaduti e la diminuzione della liquidità non dimostra, da sola, una difficoltà nei pagamenti. Può dipendere anche dalla tempistica degli incassi, degli investimenti e delle altre spese. È inoltre necessario distinguere le posizioni del Comune da quelle degli organismi consolidati. A pagina 15 i debiti complessivi dell’Ente ammontano a 12.475.429 euro, contro i 15.553.338 euro del consolidato. La differenza di 3.077.909 euro riguarda tutte le categorie di debito e non può essere attribuita interamente ai fornitori.

Per valutare la situazione occorrono quindi il dettaglio dei debiti commerciali per ciascun organismo, le relative scadenze, l’eventuale quota scaduta e i tempi effettivi di pagamento. Serve inoltre una spiegazione delle principali cause della riduzione delle disponibilità liquide. Il controllo consiliare richiede tempo e risposte. Risultato economico positivo, disponibilità di cassa e puntualità dei pagamenti descrivono aspetti diversi della gestione, ma è necessario avere chiarimenti.

L’approfondimento successivo al Consiglio individua due questioni precise: la riconciliazione documentata della posizione SAF e l’analisi dei debiti commerciali e della liquidità, distinguendo il Comune dagli organismi consolidati. È questo il significato sostanziale della questione sollevata in aula sui tempi di esame. La disponibilità tempestiva degli atti consente ai consiglieri di arrivare alla discussione con verifiche compiute e domande circostanziate.

Garantire questa possibilità significa rendere il confronto sul bilancio più utile al Consiglio e più comprensibile ai cittadini, laddove invece questo non accade. Non è stata data possibilità di confronto preciso e puntuale, non vi è chiara intenzione di rendere conto ai cittadini dell’operato dell’Amministrazione. 

*Consigliera comunale di minoranza del Comune di Cervaro





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