Cultura - Pubblico rapito, risate, emozioni e applausi per lo spettacolo “Tutti gli uomini che non sono”. Un debutto da incorniciare per la sesta stagione targata Radio Cassino che inaugura il nuovo cartellone nel segno dell'entusiasmo. L'orgoglio del sindaco Salera: "Questo teatro è ormai tra i grandi del Lazio"
Grande esordio di stagione invernale per il Teatro Manzoni Cassino, che lunedì 2 novembre 2026 ha inaugurato il sesto cartellone consecutivo della gestione Radio Cassino con lo spettacolo di Paolo Calabresi “Tutti gli uomini che non sono”. Platea letteralmente ‘rapita’ da questo incredibile e spiazzante racconto autobiografico dell’attore, che per una lunga fase della sua vita si è diviso tra ansia di elaborare dei lutti familiari e professionali e la necessità di assumere diverse identità.
Fingendosi altro da sé, tanto da gabbare colleghi, mondo dello sport, dell’informazione e della politica. Si è ‘mascherato’ da Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson e altre decine di personaggi nel giro di otto anni. In due occasioni è stato scoperto. E gli effetti non sono stati affatto piacevoli.
Sul palco, la narrazione procede con la compagna di vita, interpretata da Carolina Di Domenico, che ne ripercorre tutte le fasi più critiche. Il pubblico ha così riso, molto, ma anche sofferto insieme ai protagonisti nel momento in cui si è scoperto che questo trasformismo compulsivo ha portato con sé bugie, distacco familiare, estraneazione dalla realtà.
Oltre al prosciugamento di tutti i risparmi della coppia nella vita reale. Non poteva esserci storia più originale, accompagnata da filmati autentici della preparazione dei ‘falsi’, per iniziare questo viaggio teatrale che al Manzoni si protrarrà fino alla primavera 2027.
Un invito alla ‘riflessione’ proposto al pubblico dall’attore, che ha svelato alcuni tratti di sé anche prima di salire sul palco nell’intervista rilasciata in esclusiva all’editore di Teatro Manzoni-Radio Cassino, Enzo Pagano e in conclusione di serata, quando si è intrattenuto a lungo con il sindaco Enzo Salera (con la passione comune per la Roma) e gli altri amministratori presenti: il vice sindaco Ranaldi,la presidente del consiglio Di Rollo, gli assessori Vacca, Tamburrini e Capizzi, diversi consiglieri.
La serata inaugurale è stata ricca anche di altri momenti, come la piacevole sorpresa di vedere il foyer già pieno tre quarti d’ora prima dell’inizio della serata. A dimostrazione, come è stato sottolineato dagli ospiti che sono intervenuti per un saluto iniziale, che questa crescente voglia di teatro è ormai consolidata.
Fa parte ed è patrimonio del territorio. La sesta stagione, con numeri sempre crescenti, inorgoglisce la famiglia Pagano che sul palco ha portato anche i suoi più giovani gioielli, Lorenzo e Ambra. Il direttore artistico Marco Pagano ha sottolineato: “Scegliere di venire a teatro in questi tempi così difficili è da considerare un miracolo.
E di questo sono davvero grato, come del fatto che ogni anno realizziamo queste proposte perché c’è un rapporto autentico, spesso diretto, con molti di voi. Questa nuova apertura del teatro ci riserverà tante serate da ricordare”.
Un grazie a tutti gli abbonati è giunto dall’editore Enzo Pagano, che ha così introdotto il primo abbonato in assoluto, Enzo Salera. “Sentirsi dire che Cassino rientra tra i grandi teatri del Lazio come è accaduto giorni fa a Roma alla riunione con ATCL (Associazione Teatrale Comuni del Lazio) mi inorgoglisce. Siamo una realtà importante tra Roma e Napoli, tutti gli sforzi fatti hanno prodotto risultati importanti. Non a caso abbiamo inserito il Manzoni nel dossier per Cassino Capitale Italiana della Cultura 2029”.
Il supervisor del Teatro, l’avv. Beniamino Papa, ha evidenziato quanto sia importante tutto lo staff, il team che lontano dai riflettori garantisce un servizio ineccepibile e continuativo per 365 giorni all’anno e per ogni cartellone. Così come fondamentali sono il main partner Banca Popolare del Cassinate con il presidente Vincenzo Formisano, che ha ricordato: “Non è affatto scontato che ogni anno si abbiano degli spettacoli di questa caratura e per questo ringraziamo la gestione del Teatro”.
Cartellone di pregio garantito anche grazie gli sponsor Romeo Segnatempo, Otovision e Odontosalute. Un sostegno importante giunge costantemente anche dall’Unicas con il rettore Marco Dell’Isola, presente in platea come sempre, ma fondamentale e necessario è il calore e l’affetto del pubblico. Di tutti coloro che, per una sera o per tutta la stagione, tributano applausi ai protagonisti e accrescono l’attrattività del territorio.
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