Medicina a Cassino, cresce il fronte dei sindaci: "Facciamo squadra per il futuro del territorio"

Politica - I primi cittadini di Terelle e Villa Santa Lucia, Fiorella Gazzellone e Orazio Capraro, sostengono il progetto e chiedono un coinvolgimento di tutti i Comuni del comprensorio. Appello alla Consulta dei sindaci presieduta da Enzo Salera. Al centro anche il rilancio dell'ospedale Santa Scolastica

Medicina a Cassino, cresce il fronte dei sindaci: "Facciamo squadra per il futuro del territorio"
di Redazione - Pubblicato: 03-11-2026 14:28 - Tempo di lettura 2 minuti

l progetto di istituire un corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale continua a raccogliere consensi e adesioni anche al di fuori dei confini della Città Martire. Dopo la proposta della consigliera comunale Sarah Grieco di convocare un Consiglio comunale straordinario dedicato all'argomento, arrivano le prese di posizione favorevoli di due sindaci del comprensorio: Fiorella Gazzellone, prima cittadina di Terelle e componente della Consulta dei sindaci del Lazio Meridionale, e Orazio Capraro, sindaco di Villa Santa Lucia.

Entrambi condividono la necessità di sostenere un progetto che potrebbe rappresentare una svolta non soltanto per il mondo universitario, ma anche per il sistema sanitario, l'economia e le prospettive occupazionali dell'intero territorio.

«Credo sia una prospettiva di straordinario interesse e un'opportunità di grande valore per il nostro territorio – afferma Gazzellone –. La presenza di un percorso universitario in Medicina a Cassino potrebbe offrire ai tanti giovani che desiderano intraprendere questa professione la possibilità di formarsi e costruire il proprio futuro accademico e professionale vicino alla propria comunità».

La sindaca di Terelle pone l'accento anche sulle possibili ricadute per l'ospedale Santa Scolastica, che potrebbe beneficiare di una maggiore integrazione tra attività assistenziale, formazione e ricerca universitaria.

«Un progetto di questa portata potrebbe rappresentare un importante volano per la valorizzazione dell'ospedale Santa Scolastica, favorendo una sempre più stretta integrazione tra formazione universitaria, ricerca e attività sanitaria».

Da qui l'invito rivolto direttamente al presidente della Consulta dei sindaci, Enzo Salera, e agli altri amministratori che ne fanno parte, affinché la proposta venga affrontata nelle sedi istituzionali e possa tradursi in una posizione condivisa, accompagnata da atti e iniziative concrete.

«Ritengo importante che il territorio sappia esprimere una posizione condivisa e un impegno istituzionale capace di accompagnare e rafforzare questo percorso. Come sindaco di Terelle, manifesto sin d'ora la piena disponibilità mia e dell'Amministrazione comunale a contribuire, per quanto di competenza, a un progetto che potrebbe segnare una prospettiva importante per le nuove generazioni e per il futuro dell'intero comprensorio».

Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Villa Santa Lucia, Orazio Capraro, che accoglie favorevolmente l'iniziativa della consigliera Sarah Grieco e rilancia la necessità di un confronto istituzionale allargato.

«Medicina a Cassino rappresenta una prospettiva di grande rilevanza per tutto il Lazio meridionale. Non parliamo soltanto di un nuovo percorso universitario, ma di un progetto che potrebbe produrre ricadute importanti sul piano della formazione, della ricerca, dello sviluppo economico e del rafforzamento del sistema sanitario del nostro territorio».

Capraro ritiene fondamentale che il confronto non rimanga circoscritto al Consiglio comunale di Cassino, ma coinvolga anche i rappresentanti dell'Università di Tor Vergata, il rettore dell'Unicas, la Regione Lazio, la Asl e le amministrazioni locali del comprensorio.

«È fondamentale che intorno a questa prospettiva si costruisca una convergenza istituzionale ampia, capace di andare oltre i confini delle singole amministrazioni. Medicina a Cassino non sarebbe un'opportunità soltanto per la città che ospita l'Ateneo, ma per un'intera area che ha bisogno di nuove prospettive, investimenti e servizi».

Anche il primo cittadino di Villa Santa Lucia richiama l'attenzione sulle possibili opportunità per il Santa Scolastica, sottolineando però la necessità di accompagnare il percorso con verifiche e impegni concreti.

«Il rapporto tra Università e ospedale Santa Scolastica potrebbe aprire nuove possibilità sul fronte della formazione, della ricerca e della collaborazione tra strutture accademiche e sanitarie. Naturalmente, questo percorso dovrà essere accompagnato da verifiche e impegni concreti».

Le dichiarazioni dei due amministratori segnano dunque un ulteriore passaggio nel dibattito che si è aperto intorno alla proposta di Medicina a Cassino. Una discussione che, progressivamente, assume una dimensione comprensoriale e chiama in causa non soltanto il mondo accademico e sanitario, ma anche la politica e le istituzioni locali. Il tema, adesso, è capire come trasformare il crescente sostegno istituzionale in un percorso concreto, verificando le condizioni necessarie per arrivare all'attivazione del corso di laurea e individuando i soggetti chiamati a sostenerlo.

«Credo sia arrivato il momento di fare squadra – conclude Capraro –. Le istituzioni locali hanno il dovere di sostenere un progetto di questa portata, ciascuna per le proprie competenze. Villa Santa Lucia è pronta a fare la propria parte». Un concetto ribadito anche da Gazzellone: «Investire nella formazione, nella conoscenza e nella sanità significa investire nel futuro dei nostri giovani e nella crescita della nostra terra. È un'opportunità che merita di essere accompagnata con convinzione, responsabilità e una collaborazione istituzionale ampia e concreta».

La sfida, dunque, è passare dalle dichiarazioni di sostegno a un'iniziativa istituzionale condivisa. E proprio la Consulta dei sindaci del Lazio Meridionale potrebbe diventare una delle sedi nelle quali costruire quella convergenza territoriale necessaria per dare forza al progetto. Perché Medicina a Cassino, come sottolineano i due primi cittadini, non riguarda soltanto il futuro dell'Università, ma anche quello della sanità e delle nuove generazioni dell'intero Cassinate.





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