Il nostro cuore sanguina per Charles, vittima innocente: l'addio di un medico

Opinioni - Il commosso ricordo del dottor Sergio Marandola e il fermo richiamo all'etica professionale: "Il nostro giuramento ci impone di curare allo stesso modo il carcerato, il ricco ed il povero, il potente ed il diseredato. Ma se qualcuno di loro si fa condizionare dai propri pregiudizi, allora non è degno di portare il camice, che per noi è un indumento sacro"

Il nostro cuore sanguina per Charles, vittima innocente: l'addio di un medico
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 07-04-2025 18:40 - Tempo di lettura 2 minuti

di Sergio Marandola*

Il nostro cuore sanguina per la morte di Charles. Caduto dal monopattino tra venerdì e sabato notte (ma nessuno ha visto la dinamica dell'incidente), viene portato in ambulanza in ospedale a Cassino.
Il giovane di colore, studente universitario, viene sottoposto ad una Tac del cranio e messo in dimissione. Rimane su una sedia del pronto soccorso e poi sviene. A quel punto viene riportato dentro ed operato, ma ormai è troppo tardi: la milza era spappolata.

Non è nostro compito entrare nel merito della vicenda, ci penserà la Magistratura. E se c'è stato errore, ma questo ovviamente è tutto da dimostrare, noi sappiamo che nessun medico sulla faccia della terra è infallibile, perché la medicina non è scienza esatta. Ma non ci interessa e non possiamo dare giudizi medico legali. Vogliamo ribadire, in questa sede, quello che è l'essenza della nostra professione. L'essenza di una missione che assurge ad arte nobile, nella misura in cui qualunque essere umano che abbiamo davanti e che richiede le nostra opera, deve avere pari dignità,a prescindere dalla sua etnia, fede religiosa, credo politico, orientamento sessuale

Il nostro giuramento ci impone di curare allo stesso modo il carcerato, il ricco ed il povero, il potente ed il diseredato. Sono sicuro che i medici di Cassino possiedono tutti questi principi etici, ed ugualmente la stragrande maggioranza dei medici italiani.  Ma se qualcuno di loro si fa condizionare dai propri pregiudizi, professore o medico di periferia, ospedaliero o medico libero professionista, allora non è degno di portare il camice, che per noi è un indumento sacro, ed è bagnato da lacrime e sangue. Ma sono sicuro che non è questo il caso dei colleghi di Cassino.

Rimane la mestizia per la perdita di un ragazzo buono e mite. Charles, il mio.pensiero e quello di tutti gli uomini di buona volontà della nostra comunità è con te, e non ci daremo mai pace per una giovane vita stroncata tragicamente: una vita che avevi ancora tutta davanti, con tutte le tue speranze, le tue gioie e la tua genuina allegria.

*già radiologo dell'ospedale "Santa Scolastica" di Cassino





Articoli Correlati


cookie