Rocca d'Evandro, cava abusiva in località Risiera-Acquamara: stop ai lavori

Alto Casertano - Autorizzazioni mancanti e attività estrattiva non dichiarata: il Genio Civile blocca i lavori e avvia le indagini

Rocca d'Evandro, cava abusiva in località Risiera-Acquamara: stop ai lavori
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 14-04-2025 18:17 - Tempo di lettura 2 minuti

Un'ordinanza di sospensione della Regione Campania ha bloccato i lavori in un'area di Rocca d'Evandro, in località Risiera-Acquamara, a seguito di un sopralluogo che ha fatto emergere il sospetto di attività di cava non autorizzata.    

L'indagine è partita da una Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) presentata dall'Azienda Agricola Porto di Mola per un intervento di "variazione morfologica per spianamento e spietramento con messa a coltura del terreno".  Tuttavia, il sopralluogo congiunto del Genio Civile di Caserta e del Nucleo Carabinieri Forestale di Vairano Patenora ha rivelato una realtà diversa.    

Durante l'ispezione, le autorità hanno constatato la presenza di mezzi pesanti – martelloni ed escavatori – impegnati in attività di estrazione di basalto.  Inoltre, sono stati avvistati dumper che trasportavano il materiale estratto verso un impianto di frantumazione situato a circa 2 km di distanza.    

I documenti presentati dall'Azienda Agricola Porto di Mola parlavano di un intervento di miglioramento fondiario su un'area di 6-8 ettari, con lo spianamento di un versante e la creazione di gradoni. Tuttavia, le quantità di materiale movimentato – circa 700.000 metri cubi, di cui 300.000 di roccia – e le modalità operative hanno insospettito gli inquirenti, facendo ipotizzare un'attività di cava a tutti gli effetti.    

Un altro elemento che ha destato l'attenzione è il fatto che la CILA prevedeva l'acquisizione di specifiche autorizzazioni, tra cui quella del Genio Civile per le attività di scavo, che però non risulta essere mai stata richiesta.    

Di fronte a questi elementi, il Genio Civile ha disposto l'immediata sospensione dei lavori e il sequestro amministrativo dell'area interessata.  Ora si attendono gli sviluppi delle indagini per accertare eventuali responsabilità e definire le misure di ripristino ambientale.





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