Economia - Il 16 settembre il tavolo al Mimit per quel che riguarda la vertenza Trasnova, i sindaci preoccupati per la crisi dell'automotive si dicono pronti ad azioni eclatanti. Ma il segretario provinciale Gennaro D'Avino bacchetta gli amministratori per aver escluso i sindacati dalla riunione della Consulta: "Scelta grave che dimostra una scarsa considerazione per chi rappresenta il mondo del lavoro"
La situazione intorno allo stabilimento Stellantis di Cassino rimane al centro dell'attenzione, con le organizzazioni sindacali che esprimono preoccupazione per il futuro del settore. La questione non riguarda solo il sito principale, ma si estende anche alle aziende dell'indotto, come dimostra la prossima convocazione del vertice sulla vertenza Trasnova, un appuntamento cruciale che si terrà il 16 settembre al Mimit.
Il mese di settembre sarà ancora all'insegna degli ammortizzatori sociali, non ci sarà la ripresa tanto attesa con le nuove produzioni, per questo motivo nella recente riunione della Consulta dei sindaci il vice sindaco di Piedimonte San Germano ha spiegato che gli amministratori "sono pronti a picchettare in assenza di risposte concrete".
Intanto, il segretario provinciale della UILM di Frosinone, Gennaro D'Avino, alza il tiro e lancia un attacco diretto alle istituzioni. La scelta dei sindaci del territorio di escludere le organizzazioni sindacali dai tavoli di confronto è una "scelta grave che dimostra una scarsa considerazione per chi rappresenta il mondo del lavoro", ha tuonato D'Avino. L'indignazione del sindacato è palpabile: la UILM è stanca di promesse e proclami che non si traducono in azioni concrete.
Nel duro attacco, il segretario della UILM non usa mezzi termini per definire la situazione: "Come organizzazione sindacale, siamo pronti al confronto. Ma sia chiaro: Il tempo degli annunci è finito. Ora servono atti politici coraggiosi, investimenti reali e scelte industriali che mettano al centro il lavoro, non la speculazione"
Il grido d'allarme è chiaro: il futuro del territorio e dei suoi lavoratori non può essere affidato a incontri a porte chiuse o a dichiarazioni di circostanza. La UILM chiede a gran voce la partecipazione ai processi decisionali, per poter incidere concretamente sulle politiche che influenzeranno la vita di migliaia di famiglie
Il destino dell'occupazione è strettamente legato a quello di Stellantis e, per D'Avino, la posizione è netta: "Difendere Stellantis significa difendere questo territorio. E difendere il territorio significa schierarsi, senza ambiguità, dalla parte di chi lavora". Un messaggio forte e diretto, che sottolinea la volontà della UILM di non fare sconti a nessuno e di battersi per una vera tutela del lavoro. La palla, ora, passa alle istituzioni.
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