Cultura - Il percorso prevede tre gruppi di lavoro (bambini, ragazzi, adulti), con l’obiettivo di arrivare a dicembre alla realizzazione di uno spettacolo finale capace di mettere in scena non solo il frutto del lavoro artistico, ma anche il valore profondo dell’inclusione
È stato un vero successo il primo appuntamento del percorso di teatro inclusivo promosso all’interno del progetto “Giubileo Tutti Inclusi”, un’iniziativa che questa amministrazione sostiene con convinzione, nella profonda convinzione che la cultura e l’arte possano essere strumenti concreti di coesione, partecipazione e rinascita sociale.
Il laboratorio teatrale, realizzato in collaborazione dall'associazione Panarte, ha visto la partecipazione di bambini, ragazzi e adulti, comprese persone con fragilità, in un’esperienza corale che ha trasformato il teatro in uno spazio aperto, accogliente e generativo.
Panarte, fondata per volontà del compianto Maestro Antonio Lauritano e oggi presieduta da Liliana D’Agostino, ha fatto della vocazione all’ arte per tutti e con tutti” la sua missione. Sotto la guida della regista e coordinatrice Valentina Cornacchia, i laboratori teatrali sono diventati veri e propri luoghi di incontro e trasformazione, ospitati presso il Salotto Orwell e, prossimamente, anche nello SpazioOm.
“I nostri laboratori – spiega Cornacchia – sono spazi dove bambini, ragazzi, adulti e persone con fragilità possono scoprire insieme il potere del teatro come veicolo di benessere, relazione, bellezza. Un luogo dove coltivare la speranza, attraverso un percorso che unisce creatività e solidarietà”.
Il percorso prevede tre gruppi di lavoro (bambini, ragazzi, adulti), con l’obiettivo di arrivare a dicembre alla realizzazione di uno spettacolo finale capace di mettere in scena non solo il frutto del lavoro artistico, ma anche il valore profondo dell’inclusione.
Panarte sarà inoltre coinvolta in altre azioni del progetto: entro fine mese partiranno nuovi laboratori presso i centri Arca e il Consorzio dei Servizi Sociali, a conferma di un impegno che non si esaurisce nello spettacolo, ma si radica nella quotidianità dei nostri territori.
“Il successo di questo primo appuntamento – dichiara l’Assessore ai Servizi Sociali, Francesca Calvani al quale ha partecipato personalmente – è la dimostrazione concreta che quando istituzioni, associazioni e cittadini lavorano insieme, è possibile generare bellezza, integrazione e partecipazione. Il teatro inclusivo non è solo un progetto culturale: è un atto di cittadinanza attiva, che restituisce valore e voce a ogni persona”.
Come amministrazione comunale, esprimiamo la nostra profonda gratitudine a tutte le realtà coinvolte e ribadiamo il nostro sostegno a tutte le iniziative che, come questa, mettono al centro la persona, le sue potenzialità un e la possibilità concreta di una cittadinanza davvero inclusiva.
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