Economia - Il monito di Uliano da Frosinone nel corso del Consiglio regionale dei metalmeccanici della Cisl: "Non accettiamo il lento ridimensionamento: otto anni fa producevamo otto volte di più". Il segretario nazionale del sindacato chiede a Filosa investimenti immediati e una "visione industriale vera", mentre lo stabilimento blocca la produzione fino al 7 novembre, si parte già domani con la lastratura: tutti i dettagli
La grave crisi che attanaglia il settore automotive con pesanti ripercussioni occupazionali sullo stabilimento Stellantis di Cassino e sul suo indotto è stata il tema centrale del Consiglio regionale della FIM CISL del Lazio tenutosi in data odierna, con la partecipazione di oltre 120 delegati sindacali. L'intervento del Segretario Generale Ferdinando Uliano ha lanciato un forte monito all'azienda, sottolineando l'urgenza di scelte concrete e immediate per salvare lo stabilimento.
Il leader FIM CISL ha espresso profonda preoccupazione per la situazione, ribadendo la necessità di accelerare l'avvio delle nuove produzioni Alfa Romeo previste, in particolare i modelli sulla piattaforma “Large” e il veicolo di alta gamma assegnato nell'ultimo piano industriale del 17 dicembre 2024. Uliano ha affermato che la situazione dello stabilimento di Cassino preoccupa profondamente, come ribadito anche all'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, nell'incontro della scorsa settimana a Torino.
Pur apprezzando le parole sull'impegno a non chiudere stabilimenti e garantire una missione produttiva a ciascuno, Uliano ha fortemente criticato le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato di Alfa Romeo e Maserati, Santo Ficili, che rinviano i nuovi lanci al 2028. Tale rinvio non è accettabile e non è ciò che ci si aspetta dal piano che Filosa presenterà, poiché il territorio non può sopportare altri due anni di attesa e sofferenza.
Il Segretario Generale ha insistito sul fatto che non basta una strategia di marketing, ma è indispensabile una "visione industriale vera", sostenuta da investimenti immediati e un rilancio produttivo concreto. Uliano ha menzionato l'impegno della FIM CISL in Europa per modificare le attuali restrizioni normative, al fine di costruire una transizione ecologica che sia giusta e sostenibile dal punto di vista sociale, occupazionale e industriale. Ha poi incalzato Stellantis a fare la sua parte, a partire da Cassino e tutti gli stabilimenti italiani, chiedendo investimenti, innovazione e una nuova strategia per il Gruppo.
La gravità del momento è stata evidenziata dal ricordo che solo otto anni fa, lo stabilimento di Cassino contava il doppio degli occupati e produceva otto volte di più rispetto a oggi. Uliano ha concluso affermando che non si può assistere passivamente a un lento ridimensionamento e che serve una reazione immediata affinché Cassino torni a essere un polo produttivo strategico per Stellantis e per l’industria automobilistica italiana.
A conferma della difficile congiuntura produttiva, proprio in data odierna, Stellantis ha comunicato una serie di fermi produttivi immediati per la settimana in corso e l'inizio della prossima. Nella giornata di giovedì 30 ottobre, la lastratura si ferma, la verniciatura continua lo svuotamento, mentre il montaggio lavora regolarmente. Venerdì 31 ottobre è previsto un fermo produttivo completo che interessa la lastratura, la verniciatura e il montaggio. Inoltre, il montaggio sarà nuovamente fermo per un periodo più esteso, dal 3 al 7 novembre. Questi blocchi acuiscono l'ansia dei lavoratori e rafforzano la richiesta del sindacato di un intervento aziendale che garantisca la piena operatività e il futuro occupazionale del sito di Cassino.