Economia - Dal tavolo al Ministero arriva solo una mini-proroga ponte per gli appalti. Sindacati preoccupati anche per Atlas, Iscot e mense oltre che per Trasnova, Logitech e Tecnoservice. La Filcams: "Da gennaio parte la mobilitazione unitaria per salvare lo stabilimento di Cassino"
"Nell’incontro al MIMIT del 4 dicembre 2025 scena muta da parte dalle aziende appaltatrici, che confermano di non essere in grado di ricollocare i lavoratori impiegati all’interno dello stabilimento Stellantis di Cassino. Dal MIMIT arriva la notizia di una proroga ponte da parte di Stellantis, di soli quattro mesi".
Per la Filcams e Filt CGIL Frosinone Latina appare evidente come i soli soggetti in campo non garantiscano un piano complessivo di difesa occupazionale: l’impegno di Stellantis sul territorio è chiaramente in dismissione. Servono iniziative forti da parte del Governo sulla multinazionale per fermare la dismissione dello stabilimento di Cassino e nel contempo serve un piano occupazionale sul territorio.
Insieme a Trasnova e subappalti, a gennaio scadono gli appalti delle pulizie civili, industriali e tecniche (Atlas e Iscot) e finiscono gli ammortizzatori per i servizi di ristorazione, il che rende impossibile la gestione dell’attuale occupazione in uno stabilimento che lavora a singhiozzo. Unitariamente insieme alle categorie di riferimento di Cisl e Uil abbiamo chiesto l'attivazione di un tavolo presso regione Lazio per questi appalti, che occupano oltre 150 persone.
"Per questo come Filt e Filcams CGIL promuoveremo una mobilitazione costante a livello territoriale per la difesa dello stabilimento di Cassino, anche insieme ai metalmeccanici e a tutte forze sociali e istituzionali. Vogliamo prospettive occupazionali concrete: i lavoratori degli appalti Stellantis stanno stanno lavorando in condizione di precarietà estrema e impoverimento da mesi, serve dare una risposta concreta in tempi brevissimi. E continueremo a mobilitarci per questo".
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