Vertenza ristorazione Stellantis: 50 lavoratrici a rischio, la Regione Lazio apre il dialogo

Economia - Incontro positivo tra i sindacati e l'assessore Schiboni. Presente anche il sindaco di Piedimonte San Germano Ferdinandi: si cercano soluzioni straordinarie dopo l'esaurimento degli ammortizzatori

Vertenza ristorazione Stellantis: 50 lavoratrici a rischio, la Regione Lazio apre il dialogo
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 23-01-2026 15:33 - Tempo di lettura 2 minuti

Il riverbero della crisi Stellantis non si ferma alle linee di montaggio, ma colpisce duramente anche l’indotto e i servizi essenziali. Al centro dell’attenzione, nelle ultime ore, la delicata situazione dell’appalto ristorazione presso lo stabilimento di Piedimonte San Germano, oggi gestito dalla società Break&Lunch.

Le sigle sindacali Filcams Frosinone Latina, Fisascat Frosinone e Uiltucs Roma Lazio hanno incontrato l’Assessore Regionale al Lavoro, Giuseppe Schiboni, per affrontare il progressivo ridimensionamento del servizio. Un declino che i sindacati attribuiscono direttamente al disinvestimento di Stellantis sul sito laziale, che ha trascinato con sé anche le attività complementari come quella della mensa.

La preoccupazione principale riguarda il destino dei 50 addetti all'appalto, in gran parte donne, che oggi si trovano in un limbo normativo ed economico. L'azienda ha infatti terminato la disponibilità degli ammortizzatori sociali utilizzabili tramite le procedure ordinarie, rendendo necessaria l'individuazione di strumenti straordinari per evitare i licenziamenti.

L'incontro è stato definito positivo grazie all'apertura della Regione: l’Assessore Schiboni si è impegnato a interloquire direttamente con il Ministero del Lavoro per scovare ogni possibile soluzione tecnica e normativa atta a tutelare i livelli occupazionali.

Al tavolo ha partecipato anche il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, che ha ribadito il pieno sostegno dell'amministrazione comunale alla vertenza, sottolineando l'importanza sociale di proteggere il reddito di 50 famiglie del territorio.

La partita si sposta ora sul piano ministeriale: la speranza è che il coordinamento tra Regione e Governo possa garantire quella continuità lavorativa che il solo mercato, in questa fase di transizione e crisi del settore auto, non sembra più in grado di assicurare.





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