Cassino, Stellantis nel baratro: solo 4 giorni di lavoro in quasi due mesi. È crisi nera

Economia - Dopo un 2025 da incubo, il nuovo anno inizia con lo spettro del fermo totale: montaggio sospeso fino al 17 febbraio e sindacati in allarme per le buste paga del biennio nero

Cassino, Stellantis nel baratro: solo 4 giorni di lavoro in quasi due mesi. È crisi nera
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 05-02-2026 12:26 - Tempo di lettura 2 minuti

L'ombra lunga della crisi si abbatte come una scure sullo stabilimento Stellantis di Cassino, dove il 2026 è iniziato sotto il segno di un silenzio assordante che gela le speranze di migliaia di lavoratori. I cancelli restano sbarrati, i macchinari immobili: la realtà è quella di una fabbrica fantasma che, in questo avvio d'anno drammatico, ha visto la luce dei turni per appena quattro giorni nel mese di gennaio.

Ma il peggio doveva ancora arrivare, confermato stamattina da un annuncio del Comitato Esecutivo che sa di resa: per il montaggio si dovrà attendere giovedì 19 febbraio (con lastratura e verniciatura che anticiperanno solo di quarantott'ore), portando il misero conteggio a soli cinque giorni di lavoro effettivo in ben due mesi. È una paralisi produttiva che fa tremare i polsi ai sindacati, ormai pronti a dare battaglia per buste paga che si annunciano spettrali per tutto il 2026 e il 2027.

Siamo di fronte a un biennio nero, un deserto occupazionale senza precedenti dove la mancanza di commesse svuota i reparti e le tasche delle famiglie, con l'unica, debole luce in fondo al tunnel rappresentata da nuovi modelli che forse vedranno la luce solo nel 2028. Dopo un 2025 già catastrofico, segnato da ben 105 giorni di fermo totale, Cassino sprofonda in una crisi che non sembra avere fine, trasformando quello che era un polo d'eccellenza in un simbolo di incertezza e sofferenza sociale.





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