“Allarme scuola e telecamere rubate”, l’opposizione sferra l'attacco in Consiglio Comunale

Politica - Mattinata di fuoco in Aula Di Biasio: tra l'allarme per la "Pio di Meo", i furti a Sant'Angelo e le critiche a Rifiuti e DUP, la Giunta Salera respinge l'accusa di "immobilismo" parlando di "allarmismo strumentale". Il dibattito sui veli islamici infiamma la minoranza: il voto di Buongiovanni provoca fibrillazioni a destra

“Allarme scuola e telecamere rubate”, l’opposizione sferra l'attacco in Consiglio Comunale
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 05-12-2025 17:49 - Tempo di lettura 2 minuti

È stata una mattinata di fuoco quella del 5 dicembre 2025 nell'Aula Di Biasio a Cassino, dove la sicurezza si è imposta come il filo rosso che ha unito le diverse anime del dibattito, trasformando la seduta consiliare in un acceso scontro tra l'opposizione e la Giunta guidata dal Sindaco Enzo Salera.

La preoccupazione per la sicurezza è stata duplice: da un lato, i consiglieri di minoranza (Evangelista, Sebastianelli, Incagnoli) hanno scoperchiato il vaso di Pandora dei lavori di adeguamento sismico alla scuola media “Pio di Meo”, chiedendo garanzie sulle vie di fuga e sui rischi per gli studenti costretti a coesistere con il cantiere. Dall'altro, il dibattito si è spostato in periferia, dove il furto delle telecamere di videosorveglianza a Sant'Angelo in Theodice è stato interpretato come il simbolo di una "terra di nessuno", aggravata dalla mancanza di servizi essenziali come il Postamat.

A queste accuse, l’Amministrazione ha eretto un muro difensivo: l'Assessore Pierluigi Pontone e il Sindaco Enzo Salera hanno respinto l'allarme sulla scuola, garantendo che i siti sono monitorati e che i disagi attuali sono il prezzo necessario per ottenere un istituto antisismico grazie ai fondi PNRR, con obiettivo di chiusura lavori nella primavera 2026. Sulla frazione di Sant'Angelo, la Giunta ha assicurato la collaborazione con le Forze dell'Ordine e la pressione costante su Poste Italiane.

Le tensioni si sono poi estese al decoro urbano e alla gestione dei servizi: la minoranza ha contestato la gestione dei rifiuti e la qualità dei lavori ai bagni della Villa Comunale, definiti "fatti male". A ciò l'Assessore Pierluigi Pontone ha risposto che il Comune monitora il gestore dei rifiuti e applica sanzioni in caso di disservizi, mentre il Sindaco Salera ha etichettato le critiche sui lavori della Villa come "attacchi strumentali" e "procurato allarme".

Il confronto ha poi coinvolto anche le linee programmatiche del Comune con la discussione sul DUP (Documento Unico di Programmazione): pur approvato con i voti della maggioranza, l'opposizione lo ha criticato duramente per la sua presunta genericità e la mancanza di attenzione alle manutenzioni ordinarie.

A chiudere il cerchio della seduta, un inatteso colpo di scena politico: la discussione sulla mozione per il divieto di veli islamici integrali nei luoghi pubblici ha provocato una spaccatura nel blocco di minoranza, con il Consigliere di centrodestra Arturo Buongiovanni che si è pubblicamente dissociato dal testo dell'opposizione, sottolineando la necessità di non confondere la sicurezza con temi etici e religiosi. Ha ricevuto il plauso di Mercedes Galasso e qualcuno ha mugugnato e il già candidato a sindaco è finito nel mirino delle criiche dei colleghi.





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