Economia - Il sindacato chiede un organismo per studiare il futuro dello stabilimento, prendendo a modello l'esperienza dell'ex GKN. Intanto, un lavoratore ottiene la condanna di FCA Security per la gestione delle ferie e la Rai torna a occuparsi della crisi aziendale. E domani mattina fuori allo stabilimento arriva la Rai
Nei giorni scorsi una delegazione dell’organizzazione sindacale FLMU-CUB di Frosinone, guidata dal segretario provinciale Delio Fantasia, ha incontrato il sindaco di Cassino Enzo Salera per sottoporgli il contributo alla definizione della questione Stellantis.
Il sindaco di Cassino, tra l’altro anche presidente della conferenza dei sindaci nell’ambito del tavolo permanente Stellantis istituito alla Regione Lazio, ha acquisito la proposta di istituire un organismo deputato allo studio della riconversione industriale che la FLMU-CUB ha formalizzato, dichiarandosi disponibile a valutarla e a trasmetterla agli altri sindaci della provincia.
Seppur informalmente - secondo quanto riferisce il sindacato - il primo cittadino di Cassino si è dichiarato favorevole a valutare questa circostanza. "In particolare - spiega la FlmU-Cub - abbiamo evidenziato che a fronte del continuo stillicidio della chiusura delle fabbriche in tutta Italia e della perdita di importanti commesse del settore della manifattura e dei posti di lavoro, non è più sufficiente l’azione politico-sindacale tesa a convincere gli industriali a non delocalizzare gli impianti".
Per la FLMU-CUB di Frosinone resta in piedi la proposta dei lavoratori dell’ex GKN sui distretti industriali pubblici, ovvero situazioni che partono dal basso, e che potrebbero contare sull’apporto degli enti pubblici locali, delle università, delle banche etiche e delle comunità locali. Il carattere pubblico dell’impresa e il controllo diretto degli operai devono essere alla base della riconversione degli stabilimenti Stellantis in Italia.
"Il carattere socialmente integrato - spiega ancora il sindacato - farà sì che l’impresa non sarà vista in modo invasivo dal territorio, ma che, appunto, si integrerà, divenendo un tutt’uno con il tessuto economico e con l’indotto. In tal senso la grande mole di lavoro giuridico degli operai dell’ex GKN e le preziose esperienze della 'Rete delle fabbriche recuperate' possono rappresentare un importante punto di partenza per elaborare un sistema di fabbriche di pubblica utilità concepite dal basso, dai territori, dagli operai e dalle economie comprensoriali".
Intanto sulla crisi Stellantis tornano ad accendersi i riflettori della Rai: domani mattina, martedì 23 settembre, alle 7.30 ci sarà un collegamento fuori dai cancelli e interverrà, tra gli altri, il segretario provinciale della Uilm Gennaro D'Avino. Martedì si riaprono i cancelli dopo quattro giorni di stop: l'ultimo giorno di lavoro risale a giovedì scorso, fino ad oggi sono stati 78 i giorni di chiusura dello stabiliemnto a fronte di 74 giorni in fabbrica.
LA SENTENZA
Intanto il Tribunale del Lavoro di Cassino ha condannato la FCA Security, del gruppo Stellantis, al riconoscimento dei danni per illegittima imposizione di ferie e permessi nei confronti di un lavoratore, rappresentante della FLMU-CUB, Giuseppe Melaragni, assistito dall’avv. Veronica Avella. Nella società, che si occupa di sorveglianza e sicurezza presso lo stabilimento Stellantis di Cassino, il dirigente del sindacato di base veniva penalizzato in quanto la forzosa collocazione in ferie, anche di quelle non ancora maturate, veniva imposta unilateralmente dal datore di lavoro senza idonea comunicazione preventiva. Tale comportamento aziendale ha pregiudicato l’effettività del godimento degli istituti, impedendo al lavoratore un’adeguata programmazione e organizzazione in funzione del ristoro delle energie psico-fisiche.
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