Social Card, il sindaco di Pontecorvo diffida l’INPS: “Dichiarazioni false e lesive”

Pontecorvo - Anselmo Rotondo chiede chiarimenti alla sede di Cassino sulle presunte comunicazioni errate riguardo la gestione della carta “Dedicata a Te”. Il primo cittadino ha sottolineato: "Il Comune non seleziona i beneficiari, ogni decisione è di competenza dell'Istituto"

Social Card, il sindaco di Pontecorvo diffida l’INPS: “Dichiarazioni false e lesive”
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 23-10-2025 13:15 - Tempo di lettura 2 minuti

Il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, ha inviato una diffida formale alla sede INPS di Cassino, accusando alcuni dipendenti dell’Istituto di aver diffuso informazioni “false e gravemente lesive” riguardo la gestione della Carta “Dedicata a Te”, la misura di sostegno economico destinata alle famiglie in difficoltà.

Secondo quanto segnalato al primo cittadino, alcuni cittadini avrebbero ricevuto messaggi vocali e testuali da parte di personale dell’INPS in cui si attribuiva al Comune – e al sindaco in particolare – la responsabilità per il mancato inserimento di alcuni nominativi tra i beneficiari.

Rotondo ha respinto con fermezza tali affermazioni, definendole “totalmente infondate e prive di qualsiasi riscontro oggettivo”. Nella diffida, ha invitato la direzione dell’INPS a verificare con urgenza i comportamenti dei propri dipendenti, a cessare ogni comunicazione non conforme alla verità e a fornire chiarimenti scritti entro sette giorni, riservandosi in caso contrario di adire le vie legali.

A chiarire ulteriormente la questione è stato lo stesso Comune, che in una nota ufficiale ha ricordato come la lista dei beneficiari della Carta “Dedicata a Te” sia fornita esclusivamente dall’INPS, sulla base di criteri nazionali prefissati. L’amministrazione comunale ha solo il compito di comunicare ai cittadini i nominativi trasmessi dall’Istituto e non partecipa in alcun modo alla selezione o alla definizione dei requisiti per l’assegnazione del beneficio.

“Qualsiasi informazione diversa o discordante è priva di fondamento”, si legge nel comunicato del Comune, che invita i cittadini a diffidare da voci non ufficiali e a rivolgersi unicamente agli uffici comunali per verificare la propria posizione una volta pubblicato l’elenco aggiornato.

L.P.





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