Racconti e poesie del weekend - "Tra lei e il Mondo"

Racconti e poesie del weekend - "Tra lei e il Mondo"
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 13-02-2022 00:00 - Tempo di lettura 1 minuti

RUBRICHE - Oggi Francesca Messina ospita il racconto di Patrizia Romano di Villa Santa Lucia

 

Tra lei e il Mondo

Scese dal treno, aveva gli occhi già stanchi e il cervello aggrovigliato da mille domande senza risposte. Vestita a puntino, elegante, giovane ed esuberante, si concedeva uno svago, dava di se`un' immagine che si era costruita, cio che le sarebbe piaciuto essere.
Infondo lui l'amava e faceva chilometri e chilometri per incontrarla, era carino, dolce e prestante. Per quelle occasioni le bastava, quasi, ecco quel quasi gia` le metteva inquietudine, uno svago sarebbe dovuto essere un "tutto" da sfamare ma lei non puntava mai in alto, le sfide non le erano mai piaciute e per quanto tutti cercassero di convincerla che fosse il top, lei fondamentalmente non riusciva a convincersene.

A casa i complimenti erano sempre stati pochi a parte quella carezza confortante del nonno che le parlava con gli occhi. Mentre usciva a passo spavaldo e fiero, dalla stazione, dentro la sua testolina s'interrogava a tratti  concedendosi qualche sosta da distrazione, da ruolo costruito. Lui era li` con gli occhi che gli brillavano dall'emozione e lei finse un sorriso languido, urlando dentro: Dio, che palle! Ma poi tra abbracci e baci riusciva a scaldarla e iniziava la recita desiderata. Mano nella mano,  tra i vicoli della città` più` bella del mondo, come due innamorati . Lui lo era davvero, ma lei?

A volte le sembrava pure di esserlo  ma poi trovava sempre un motivo per darsi una possibilità` di non essere felice. Lei non sapeva essere felice, avrebbe potuto cambiare tutti gli uomini del mondo. Lei non aveva occhi per l'amore e la gioia e non era di certo il coraggio a mancarle ma la consapevolezza che non era pronta a vivere, a vedere. Non avrebbe funzionato, mancava questo e quello... mentre lui faceva progetti e la stringeva al cuore. Si, ma...l'avrebbe lasciata, dopo o magari  tradita, gli uomini sono cosi`, meglio non fidarsi, si ripeteva preoccupata da quei baci che le piacevano troppo.

Tutti l'avevano tradita o erano morti o l'avevano ferita da toglierle ogni speranza nel genere umano. Lui sembrava affettuoso, buono , quasi perfetto perchè` avrebbe dovuto scegliere lei, perchè` avrebbe dovuto meritarlo? Allora incazzata trovava una scusa per sfiaccarlo con atteggiamenti da bambina viziata. Niente! Lui la stringeva così` forte che lei scoppiava a ridere e lo solleticava divertita e lo guardava meravigliata scoprendo quanto fossero belli quegli occhi neri e quella labbra sorridenti. Fino a sera, poi l'accompagnava silenzioso con il braccio sulla spalla quasi tremante e timoroso di non poterla più` rivedere. Quella volta diventò` pallido e le sussurrò: amore, apri gli occhi, è`tutto vero, torna! Strinse i pugni forte mentre  lo guardava salutarla, lei volava via su quel treno di ritorno.

Come erano tristi i suoi occhi! Riusciva a vedere le sue lacrime attraverso i vetri. Restò` immobile a fissare un punto allontanando ferita lo sguardo,  iniziò` a provare dolore. Attraverso i vetri , ecco c'era qualcosa tra lei e il mondo, come un vetro scuro che non le consentiva di vedere, di sentirne i profumi come il profumo della vita, dell'amore. Aprì`di colpo il finestrino urlando: ci vediamo presto! Amore, aspettami stavolta davvero sarò` di ritorno! Lui non sentì,  aveva parlato a se stessa  ma l'amore di quell' uomo incantevole l'aveva guarita.
Finalmente la primavera` sboccio' tra lei e il mondo.

Patrizia Romano (Villa Santa Lucia)

 





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